<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133</id><updated>2011-04-21T15:10:48.229-07:00</updated><title type='text'>Phantagiustica</title><subtitle type='html'>Racconto favole su di te</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>39</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-117095450664669732</id><published>2007-02-08T18:16:00.000-08:00</published><updated>2007-02-08T09:08:26.656-08:00</updated><title type='text'>Ciò che scrivono di me</title><content type='html'>Questo è quello che scrivono di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;31 gennaio&lt;br /&gt;baustella&lt;br /&gt;Avrei voluto scorrere un accenno alla nostra futura lontananza. O forse lontani lo siamo già. Eppure ho bisogno di parlarti, non credo al recuperare, ma almeno voglio spiegarmi.&lt;br /&gt;Io penso spesso a te. Con rabbia fastidio e malinconia.&lt;br /&gt;Perchè non torneremo più vicini, perchè non percorreremo più le viuzze primaverili chietine a rinchiuderci nel supercinema. Perchè non litigherò mai più quanto l'ho fatto con te, perchè non troverò mai più una persona così fastidiosa acida e fantastica. Perchè i baustelle restano e coraggio non l'ho avuto. Perchè quando ho iniziato a farti male sapevo che non avrei potuto mai più rimediare, perchè l'originalità è l'unica cosa che riesco a distinguere tra il bene e il male. Perchè non torneremo mai più in sezione insieme, perchè non andremo a londra a litigare per un fascinoso ragazzo british che fissavi, perchè mai più ti arrabbierai per una meno fascinosa ragazzina conterranea e brilla, perchè i doors perchè paolo rossi perchè gli afterhours perchè i tuoi verdena perchè sei cuore di tenebra e io un po' del corvo joe. Perchè il fictio non sarà mai più come quella sera che era un po' la prima e un po' l'ultima e io biascicavo termini insicuri, guardandoti di nascosto e pensando alla mia imbranatezza e alla tua minuta forza interiore. Perchè mi mancherai come, forse, nessuno, baustella, sei il sorriso di un marzo matto e triste, con i tuoi squarci di felicità e la mestizia che non sai da dove viene e mai ti abbandonerà, perchè in fondo tu ami la tua malinconia e le tue emozioni e la tua vita e le tue lacrime sono quasi sempre un segreto.&lt;br /&gt;Addio.   &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io me ne sto sola, ad ascoltare una canzone che mi fa piangere. Con le lacrime che scorrono penso che forse si, riesco a far male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-117095450664669732?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/117095450664669732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=117095450664669732' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/117095450664669732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/117095450664669732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2007/02/ci-che-scrivono-di-me.html' title='Ciò che scrivono di me'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-116991993783139238</id><published>2007-01-27T18:45:00.000-08:00</published><updated>2007-01-27T09:45:37.903-08:00</updated><title type='text'>una canzone per te</title><content type='html'>Vasco Rossi mi è sempre stato antipatico.&lt;br /&gt;Lui mi è antipatico, come la sua musica.&lt;br /&gt;Però questa canzone non mi ha mai dato fastidio, anzi.&lt;br /&gt;Mi addolcisce il cuore.&lt;br /&gt;Forse perchè penso che non saprei dire di no.. ad una canzone per me.&lt;br /&gt;Che se davvero qualcuno sapesse scriverla, una proprio per me, allora sarebbe fatta.&lt;br /&gt;E' sabato. Tra poco devo uscire. Ho voglia di cena, luci rosse e vino.&lt;br /&gt;Fa freddo da qualche giorno.&lt;br /&gt;Sabato scorso sembrava luglio, in cinque nella panda all'una e mezza.&lt;br /&gt;A maniche corte, la radio alta, il mare.&lt;br /&gt;Oggi è gennaio.&lt;br /&gt;'E io continuo a parlare di te... e chissà pure perchè.'&lt;br /&gt;L'assemblea di oggi l'abbiamo organizzata abbastanza bene.&lt;br /&gt;E' stata interessante.&lt;br /&gt;Il relatore una persona sensibilmente affabile.&lt;br /&gt;Sono tornata e mio fratello si è perso nei suoi discorsi.&lt;br /&gt;Mi ha fatto vedere le foto scattate in Kenya al Social Forum, le zebre, le baracche, una bambina strepitosa.&lt;br /&gt;Mi ha raccontato d'essere stato male.&lt;br /&gt;La sua sensibilità non ha limiti e comprendo cos'abbia voluto dire.&lt;br /&gt;Vedere ragazzetti sniffare colla per strada, vivere in quella discarica a cielo aperto.&lt;br /&gt;Aveva gli stessi occhi tristi di quando era tornato dal viaggio in Palestina.. e m'aveva raccontato d'aver visto delle ragazze soldato alte come me, esili come me, con dei fucili a tracolla che pesavano il doppio di quello che io sopporterei.&lt;br /&gt;In questi giorni appare stanco, mi dispiace.&lt;br /&gt;Vederlo triste è una delle cose che mi fa più male.&lt;br /&gt;Io continuo a pensare, d'aver fatto (o no) la cosa giusta.&lt;br /&gt;Certe volte torno sola. Oggi ho ripensato ad aprile, il mese più brutto dell'anno scorso. Alle crisi di pianto. Ho capito che mi ci è voluto un bel po' per superare.E che non accadrà più.&lt;br /&gt;Sto imparando ad allontanarmi dai fatti. &lt;br /&gt;Sto imparando a vivere la vita con la mente più fredda, il corpo distante. Il male che mi sono fatta, rimane a me.&lt;br /&gt;Stamattina sentendo parlare quell'uomo mi è venuta una stretta al cuore.&lt;br /&gt;Ci ha detto.&lt;br /&gt;Potrei raccontarvi del loro dolore, potrei farlo. Ma alcuna parola riuscirebbe a descrivervi pienamente Quel dolore. Come i vostri, non potrete spiegarli. Siamo mondi, ed il dolore rimane nostro. Soffermatevi a pensare. I limiiti della parola.&lt;br /&gt;L'immensa INCOMUNICABILITA' DEL DOLORE.&lt;br /&gt;Ecco mi si sono bagnati gli occhi. Ho pensato che tutt'una vita sono stata zitta coi miei perchè, e man mano i miei dolori, la mia solitudine, si sono ingigantiti perchè tristi, vuoti, silenziosi.&lt;br /&gt;Non ci ho neanche mai provato, a desriverlo, il dolore.&lt;br /&gt;Pensare ai miei minimi affanni mi distrugge.&lt;br /&gt;Pensare a quel che può essere stato per altri, milioni di volte peggio, mi fa sentire colpevole. Di non aver apprezzatto nulla.&lt;br /&gt;Tutti mi ripetono che ho una vita perfetta.&lt;br /&gt;Sono la sola a non vederlo Mi dicono.&lt;br /&gt;Sei intelligente, carina, sempre al centro dell'attenzione. Hai un mucchio di persone che ti vogliono bene, le occasioni che vuoi.&lt;br /&gt;Eppure. Possibile che mi sia sentita da sempre di un pianeta diverso?&lt;br /&gt;Possibile che tra le 1000 chiacchiere che mi escono ogni giorno non ce ne sia stata una più sincera dei miei pianti, non sia mai riuscita a darmi, del tutto?&lt;br /&gt;Oggi mi han detto.&lt;br /&gt;C'è una poesia stupenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei mi disse 'Ti amo'.&lt;br /&gt;Le risposi 'Conosci la mia pena?'&lt;br /&gt;Lei mi rispose 'No'.&lt;br /&gt;E io le dissi di nuovo 'Come puoi allora dire d'amarmi?'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una canzone per te, non te l'aspettavi eh.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-116991993783139238?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/116991993783139238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=116991993783139238' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/116991993783139238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/116991993783139238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2007/01/una-canzone-per-te.html' title='una canzone per te'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-116924030617538659</id><published>2007-01-19T22:06:00.000-08:00</published><updated>2007-01-19T12:58:26.196-08:00</updated><title type='text'>La soluzione</title><content type='html'>Avevo un problema e credo d'essere giunta alla risoluzione.&lt;br /&gt;Tutto merito di un paio di ricerche telematiche azzeccate, impellenti.&lt;br /&gt;Sono stata costretta ad abbandonare seneca, petronio, il de ira ed il satyricon.&lt;br /&gt;Non che mi dispiacesse troppo.&lt;br /&gt;C'è un bel tipo che supplisce nella mia scuola, non arriva ai 30. Eravamo entusiaste all'idea di averlo..già immaginavamo un paio di cenette extracurricolari. Bè ce ne è toccato un altro, una sorta di mago Udinì dei giorni nostri che ama in particolar modo il PI GRECO, i cellulari che suonano in silenzio, i motori diesel.&lt;br /&gt;Il solo pensiero che un esagitato del genere possa venire a chiedermi all'esame qual è il regime migliore della coppia.. bbbrrrrr...mi inorridisce.&lt;br /&gt;Viste le modifiche? Tre esterni, 6 materie fuori. &lt;br /&gt;Per me una contentezza: latino, greco, matematica, fisica, storia e filosofia.&lt;br /&gt;Tutta gente che se ne va. In pratica rimane il peggio. Preferivo un paio di panini a quelli lì.Sarà divertentissimo il momento algebrico,trigonometrico, come preferite. Dunque oggi avevo serie difficoltà con l'Udinì che mi parlava d'una semplice circonferenza..immaginate domandine da matematici d'industriali.&lt;br /&gt;Ma questo è altro.&lt;br /&gt;Domani devo uscire all'alba. Dato l'impegno gastronomico(gioia e il suo pranzo) mi toccherà portare il pandino sin dal mattino, trovargli un posto tranquillo e lasciarlo 5/6 ore in balia della città. Se non fosse che ci saranno si e no 5 posti parcheggio..che dovrò ottenere con ardui sforzi, battendo la concorrenza in quanto ad orario. Per così dire, mi sveglierò al sorgere dell'aurora per parcheggiare il mio fido compagno che altrimenti dovrei portare con me. Ma non credo apprezzerebbe troppo Ovidio.&lt;br /&gt;Ho riletto qualche post di diverso tempo fa. &lt;br /&gt;Quasi un annetto.&lt;br /&gt;Bè scrivevo molto meglio, le parole erano decisamente più vive. Sarà stato l'entusiasmo, sarà stato l'anno che non c'è.&lt;br /&gt;un po' di malinconia m'è venuta.&lt;br /&gt;Non mi pare d'esser progredita, anzi. Il passo gambero non mi ha mai fatta impazzire. Ho letto la recensione che scrissi circa il Luttazzi dell'anno scorso. Bè torna a febbraio da queste parti e non credo di perderlo,corsi e ricorsi. Storici. &lt;br /&gt;In questi giorni non so perchè pare essere bella e pronta l'idea del politecnico, architettura,design..l'ho detto a Chupi e si è entusiamata tantissimo. Pensarmi lì a Milano non mi dispiace.&lt;br /&gt;Dice che avrebbe voluto tanto, ma che non aveva avuto il coraggio. Di dirmi, sali Ggggiiiiuuuuliiii.&lt;br /&gt;Meno incoraggianti i test, ho dato qualche sguardo.&lt;br /&gt;Piuttosto proibitivo per una romanticona poco tecnica.&lt;br /&gt;Una causa persa in partenza, credo.&lt;br /&gt;Dovrei tornare a studiare. &lt;br /&gt;Solitamente smangiucchio decine di pagine al volo, saltellando qua e là, in macchina lungo il tragitto. Ma dato che domani non ci saranno autisti dovrò basarmi sulle conoscenze serali che prontamente aggiornerò all'istante.&lt;br /&gt;Gli ho chiesto come stava, mi ha risposto dopo un giorno abbastanza bene.&lt;br /&gt;Lapidari entrambi, evidentemente le grandi incazzature non lasciano spazio a troppe parole.&lt;br /&gt;Riprenderò a scrivere un dì quando avrò più tempo, meno sonno e qualche rivoluzione russa in meno da studiare. Dolce serata_Giuli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-116924030617538659?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/116924030617538659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=116924030617538659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/116924030617538659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/116924030617538659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2007/01/la-soluzione.html' title='La soluzione'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-116844717222823926</id><published>2007-01-10T17:47:00.000-08:00</published><updated>2007-01-10T08:39:32.790-08:00</updated><title type='text'>Una vecchia storia</title><content type='html'>Arrivai.&lt;br /&gt;Sapevo di essere in ritardo, seppure di poco. Questo lo avrebbe stizzito ancora di più ma poco importava a quel punto.&lt;br /&gt;Scesa dall'auto mi sembrava ci fosse qualcuno affacciato a guardarmi e mi sentii colpevole, per quello che stavo facendo.&lt;br /&gt;In quel viale, davanti al palazzo nessuno.&lt;br /&gt;Gli telefonai e gli dissi di scendere ma lui mi fece salire, lì in quella casa.&lt;br /&gt;Era passato un anno e mezzo dall'ultima volta. Nonostante da mesi fosse rientrato nella mia vita, a nessuno dei due era mai venuto in mente di tornarci insieme.&lt;br /&gt;Presi le scale perchè mi accorsi di non ricordare il piano dell'appartamento, e un po' me ne vergognai. La notte mi aveva già incupito.&lt;br /&gt;La porta era socchiusa. Entrata, tutto com'era è.&lt;br /&gt;Riconoscevo ogni particolare, molto tempo mi era servito tra quelle mura. Lui gironzolava per casa noncurante, mi salutò freddo. Eravamo già lontani. Non ebbi il coraggio di voltarmi verso la sua stanza, troppi ricordi. Arrivata nella sala riconobbi i divani uno di fronte all'altro e ricordai la prima volta che avevo messo in piede in quella stanza. &lt;br /&gt;Avevo quindic'anni, una mattina. Lui mi era venuto a prendere ed eravamo andati a casa sua, soli. Ero intimidita dal suo mondo, stavamo insieme da poco. Lui aveva unito i divani e ci eravamo stretti abbracciandoci in silenzio per un paio d'ore. Entrambi capimmo che sarebbe stato importante ma forse non avrei immaginato di ritrovarlo dopo quasi quattro anni .&lt;br /&gt;Prese la giacca e io gli dissi di metterla dove capitava, mi sarebbe importato poco del cappotto sgualcito. Si era allungato sul divano di fronte sorseggiando un po' d'acqua da una bottiglietta.&lt;br /&gt;A nessuno dei due sembrarono uscire le parole giuste. &lt;br /&gt;La conversazione iniziale fu scarna e ciò mi innervosì ancor di più.&lt;br /&gt;Gli chiesi cos'aveva da dirmi, troncando le buche di silenzio.&lt;br /&gt;Disse che l'avevo deluso e mi fece male. &lt;br /&gt;Che avrebbe voluto avermi, un paio di settimane, col cuore pronto ad abbracciarlo. Che aveva sperato in noi, che nulla era qualcosa per lui senza me.&lt;br /&gt;Lo attaccai, dicendogli che tutto s'era perso perchè &lt;br /&gt;entrambi non avevamo nutrito forti intenzioni.&lt;br /&gt;In realtà sapevo bene di parlare solo per me.&lt;br /&gt;Ma temevo di dirgli che non l'amavo. Che forse si, una volta, un paio d'anni fa. Quella ragazzina l'amava perchè lui le aveva dato qualcosa di diverso. Forse l'amavo, stringendolo in macchina. L'amavo all'uscita da scuola, amavo i pomeriggi e anche i suoi atteggiamenti. Ma ora no.&lt;br /&gt;Mi chiedevo perchè, dopo un anno di silenzio, avessi voluto continuare a vederlo. Gli volevo bene, e quello era vero. Ma l'amore è un'altra cosa, ti fa perdere la testa. E io la testa l'avevo ben salda.&lt;br /&gt;Era arrabbiato e fu brutale.Mi disse che gli avevo raccontato balle, che non ero pronta per lui, per noi.&lt;br /&gt;Mi disse che aspettava da mesi che io salissi su a Bologna per viverci l'un l'altro. Che pensava saremmo stati insieme, mesi, anni. Che vedeva in me una certezza, che lui l'Amore l'aveva. E forse mi aveva sfiorata ma ora, ora non più, no.&lt;br /&gt;In un primo momento avevo cercato di rispondere. Sapevo perchè aveva esitato ad aprirsi in questi mesi.Me l'ha sempre detto.&lt;br /&gt;Aveva paura che rovinassimo tutto, come quasi due anni fa. Quando dentro quella macchina gli dissi che forse non l'amavo più, che sarebbe stato meglio perderci. Sapeva che non eravamo visti per un anno, che ricominciare comportava dei rischi. E forse in quel momento aveva deciso, dicendomi quelle cose, di farmi male.&lt;br /&gt;Come io ne stavo facendo a lui.&lt;br /&gt;Gli dissi che non me l'ero sentita di andare da lui, queste settimane. L'ipocrisia non m'appartiene, non lo desideravo perchè sapevo di fingere.&lt;br /&gt;Iniziò a bagnarmi di frasi dette male, di parole nere. Decisi di non rispondere, avrei ulteriormente peggiorato la situazione. &lt;br /&gt;Mi imposi su quel divano di non far uscire una lacrima, non gliel'avrei data vinta.&lt;br /&gt;Continuò per venti minuti. Io in silenzio. Mi disse che avevo cercato scappatoie, che l'avevo preso in giro sapendo che lui mi amava.&lt;br /&gt;Mi disse che io si, gli avrei dovuto dare solo poco in più. Per renderlo felice. Ad un certo punto staccai il cervello, ripensai a tutto questo tempo. Mi sentii sciocca. Ricontrarlo dopo un anno mi aveva fatto un certo effetto ma sapevo di essere un'altra persona. Lui non mi aveva dimenticato, amava me ancor di più per quello che ero diventata. Io cercavo altro.&lt;br /&gt;Pensai che lo stavo perdendo, e che questa volta mai più sarebbe tornato.&lt;br /&gt;Che i miei anni del liceo, nel bene o nel male, li aveva dipinti.&lt;br /&gt;Che avrebbe voluto vivere con me,una storia.&lt;br /&gt;A forza uscirono un paio di lacrime. Ma nulla di più.&lt;br /&gt;Ripensare alle urla di qualche minuto prima mi straziava.&lt;br /&gt;Mi disse che s'era fatto tardi, che gli avevo detto di avere un impegno. Mi alzai offesa, presi la giacca e mi avviai verso la porta.&lt;br /&gt;Sul pianerottolo, entrambi in silenzio, decidevamo nelle nostre teste la giusta frase da apporre a quel quadro.Non so come,in un battibaleno avevamo ricominciato ad urlare ed eravamo tornati in casa per evitare di svegliare il condominio.&lt;br /&gt;Gli dissi che mai avrei pensato di sentire certe parole dure da lui, mai. E nel frattempo ero incazzata con i singhiozzi che in quel momento mi sarebbero dovuti morire in gola, non volevo farmi vedere così ferita. Da quelle frasi.&lt;br /&gt;Gli chiesi come poteva, come avrebbe potuto.&lt;br /&gt;Gli dissi che lui una delusione vera non l'aveva mai provata. Che non sarei stata io la peggiore.&lt;br /&gt;Gli chiesi se aveva qualcos'altro da dirmi. Lui mi rispose con la stessa domanda. Gli dissi che qualcosa avrei detto, prima di sentirmi così. Gli avrei detto mi hai fatta crescere, sei stata la prima persona che mi abbia fatto sentire metà, ti ho voluto bene e te ne voglio.Ricordo ogni minuto trascorso a parlare, ogni confidenza. Non l'avrei voluto perdere di nuovo, avrei voluto averlo, anche solo qualche volta al telefono. Una frase ogni tanto, per ricordarmi cos'era.&lt;br /&gt;Eppure non volli dir nulla. Solo che semmai avesse voluto, avrebbe saputo dove trovarmi. Lui disse lo stesso.&lt;br /&gt;Andai via, a passo svelto, senza voltarmi per le scale,iniziai a piangere. Sentii la porta chiudersi all'inizio della rampa e riaprirsi poco dopo. Lo sentii scendere le scale di fretta quand'ero davanti al portane e lo vidi arrivare trafelato.&lt;br /&gt;Mi carezzò la testa e mi disse che anche se mi aveva detto quelle cose, anche se m'aveva ferita, mai a nessuna avrebbe voluto il bene che aveva voluto me, che mi voleva. Si voltò e andò via. Senza altre parole. Io rimasi china in un angolo davanti al portone a piangere pensando a quello che era stato, a quello che era . &lt;br /&gt;Dopo poco aprii la porta ed uscii per sempre.&lt;br /&gt;Dalla sua vita. Tornai di corsa in auto col volto rigato dalle lacrime ed iniziai a perdermi nella notte.&lt;br /&gt;Avevamo chiuso il libro della nostra storia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-116844717222823926?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/116844717222823926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=116844717222823926' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/116844717222823926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/116844717222823926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2007/01/una-vecchia-storia.html' title='Una vecchia storia'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-116783755491042471</id><published>2007-01-03T16:30:00.000-08:00</published><updated>2007-01-03T07:19:14.953-08:00</updated><title type='text'>Nuovo anno</title><content type='html'>Nuovo anno,nuovo mood.&lt;br /&gt;Quel che rimane del vecchio, virtualmente parlando, è una scia di radi post. Sono serena.&lt;br /&gt;Certo il capodanno non mi ha mai fatto simpatia, l'altra sera uscita mi veniva da piangere. Non capisco cosa si debba festeggiare. Tutto quel tempo che scorre via e non ritornerà, nulla di bello a parer mio.&lt;br /&gt;Ma forse si pensa di fregare la vita con lo spumante, dicendole, hai visto si, non importa se non sono più quello di ieri,non importa di quello che sarò domani, non ho paura. Di te.&lt;br /&gt;Dunque è finito il 2006.&lt;br /&gt;Solitamente questo periodo è per me di bilanci.&lt;br /&gt;Mi guardo indietro e mi rivedo, scelgo il meglio e butto il peggio nella testa.&lt;br /&gt;Ancora tu.Non mi sorprende lo sai.Ancora tu. Ma non dovevamo vederci più?&lt;br /&gt;E come stai?Domanda inutile. Stai come me, e ci scappa da ridere.&lt;br /&gt;Si stai come me, come tanti.&lt;br /&gt;Lo scorso anno è stato davvero pieno.&lt;br /&gt;Me ne sono accorta l'altra notte, mattina.&lt;br /&gt;Quando tornavo.&lt;br /&gt;L'unica cosa che di decente mandava la radio alle 5 del nuovo anno erano i muse.&lt;br /&gt;Ho alzato il volume e nella testa ho mandato a ruota l'album dei ricordi.Ho fatto scorrere le lacrime guidando, di notte.&lt;br /&gt;Da sola. Ho scelto di essere sola e sono stata bene. Sono diventata maggiorenne, ho visto bei posti, ascoltato belle canzoni,parlato di argomenti belli. Ho guardato occhi interessanti e scambiato pareri contrastanti, ho vissuto le cene rossiccie, le canzoni in macchina. Ho comprato, venduto,bevuto,mangiato. Ho incontrato e mai pentita, forse mai.&lt;br /&gt;Ora sono qui. Ancora tu, ancora io.&lt;br /&gt;Mi ritrovo nuova in un nuovo anno, un nuovo mood.&lt;br /&gt;Forse il più importante, per me.&lt;br /&gt;Devo scegliere cosa fare della mia vita, di me.&lt;br /&gt;Andrò via, credo.&lt;br /&gt;Una nuova vita, lascerò Chieti e l'aperitivo,il fictio, il nulla fare.&lt;br /&gt;Lascerò le facce solite, la tranquillità, la mia camera.&lt;br /&gt;Forse prenderò lettere, perchè nient'altro mi appassiona.&lt;br /&gt;Forse con un colpo di testa m'iscriverò ad architettura.&lt;br /&gt;Forse forse. &lt;br /&gt;Troverò quello che cerco. Ora no, non ce la faccio.&lt;br /&gt;Non posso dare quello che mi si chiede. Dentro ho solo me, tanto affetto ma non Amore. Inutile prendersi in giro.&lt;br /&gt;Ieri parlavo con Ilaria, una chiacchiera lunga. Ho pianto anche con lei. Forse è periodo.&lt;br /&gt;Le ho detto, istintivamente. Certe persone te le porti dentro e basta, per sempre. Ti rimangono dentro e non se ne vanno, mai. Di amicizie vere ne rimarranno poche. La mia manzu, forse ci ritroveremo e non ci lasceremo. Daniela resterà qui e passerà il test per medicina, tranquillamente. E io la vedrò meno e sempre meno, ma ci sarà. Chupi tornerà a Milano e continueremo a sorriderci da lontano, non dicendo anche quello che c'è. E se salirò a Bologna la rivedrò più spesso, perchè infondo sono due ore di eurostar. Gli altri non so. Non mi importa poi molto. Di mia madre, si di lei. Che non sopporta il solo pensiero d'avermi lontana, quello mi farà male.&lt;br /&gt;Mi mancherà Chieti, borghese piccola chiusa, dolce.&lt;br /&gt;Scuola. Quei due corridoi stretti e i capitelli davanti alle porte. Seneca, Tacito, Lisia. Cinque anni di mattine. Sei mesi e poi chiudo, me ne vado. Con un  voto tra il 90 e il 98. Lo so.&lt;br /&gt;Ho paura, ma è giusto che sia così. &lt;br /&gt;Gli anni che vanno mettono tristezza, quelli che arrivano forse entusiasmo. Io rimango nel mezzo, e non vorrei muovermi. Forse tornare all'inizio di queste vacanze. Il sonno, buono. Le chiacchiere e le cene da manuela. Il pandino, the prestige l'altra sera. E invece da lunedì mi ributtano nella vita reale e ricomincio ad aspettare che finisca. Un altro anno. Un bacio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-116783755491042471?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/116783755491042471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=116783755491042471' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/116783755491042471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/116783755491042471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2007/01/nuovo-anno.html' title='Nuovo anno'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-115972048154434314</id><published>2006-10-01T18:28:00.000-07:00</published><updated>2006-10-01T09:34:41.616-07:00</updated><title type='text'>La gente come me</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/1600/volo%20pessimo%20a%20castelbasso.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/320/volo%20pessimo%20a%20castelbasso.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La gente come me di solito è nata e cresciuta in un posto tranquillo col giardino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ha i gatti senza nome che incontra sporadicamente tra un cespuglio e l'altro della selva domestica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Un vialetto, le scale di cotto davanti al portone, il cancello e le persiane verde smeraldo come se fosse una cosa normale. Ha creduto che lo fosse fino a 12 anni. Quando ha capito che l'altra gente in casa non ha porte rosso lacca, e non ha finestre con le persiane verde smeraldo.Ma infondo è bello così, per certa gente come me. Concedersi una porta rossa e le pareti blu, un mezzo riscatto dagli altri muri, quelli di tutti gli altri giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La gente come me è quella che sin da piccola si è fatta avanti un po' per tutto, la ballerinetta della casa, la capoclasse, la simpaticona.Quella con la chiacchiera facile e l'occhio loquace, quella con la risposta pronta e l'idea giusta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Quella che passano gli anni ma è sempre lì, a passeggiare sola con la sua colonna sonora in testa, con le canzoni che si mischiano ai pensieri e ne esce fuori una cosa un po' strana, un misto di cerebro-melodia post rock.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Quella che conosce un mucchio di persone ma per davvero non la conosce nessuno, perchè parla tanto di tutto e tanto poco di sè, perchè perde la chiacchiera per certi affari di dentro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Dunque questa gente così solitamente ha la faccia felice, un sorriso abbastanza naturale. Dice sempre la sua ed è sempre in mezzo. Ha i capelli a posto, una collezione di borse porta-esistenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Stronca tutti con l'ironia tagliente ma è di un permaloso travolgente, più che pesante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Si affeziona e smiela da far pena e accompagna il tutto con esasperante gelosia adolescienziale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;E' quella gente che ha girato non troppo ma si convince che i posti che ha visto lei, quelli si, sono i più belli dal mondo. Freschi a dire che ne esistono di luoghi speciali che ti fanno venire le stelle negli occhi, i battiti alati le mani che gocciolano di commozione. Con una minima esperienza di atolli greci e boulevard quella gente ti risponde che il meglio già l'ha visto e le foto migliori le ha intesta. Ma se la vuoi portare da qualche altra parte lei non rifiuta mica, ti appoggia anzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Di solito è gente attaccabrighe. Nel senso che se non fossi come lei, riusciresti a litigarci con estrema facilità. E' presuntuosa da infastidire ed alza la voce abbastanza facilmente, le tapperesti la bocca. Se la prendi nel momento peggiore, certa gente te ne dice quattro, sei, otto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Te ne dice di cattive per davvero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Poi magari si pente ma raramente si viene a scoprire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Questa gente ama starsene da sola a piangere con una canzone triste sotto che le fa da coperta, ama dormire perchè si risveglia stordita e certe volte è meglio, dimenticare tutto il resto e vederci sfuocato. Ama mangiare e odia quelle fissate con le diete, con le taglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ama le belle parole sussurrate e scritte, le emozioni forti per pochi eletti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Dice certe cose in certi momenti, che forse non dovrebbe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Si prodiga nel dare male e bene di sè poi magari quello che lascia e tanto e male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Quasi sempre scrive cose sue che non fa leggere a nessuno, neanche alla gente uguale a quello che dovrebbe essere lei. Vive di citazioni incollate ai quadri che da sola si dipinge con le situazioni di ogni giorno, uguali ai post-it che le incolla la madre vicino alla colazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;E' la gente come me, quella che vive aspettando qualcosa di importante che magari non merita, che si aggancia giusto a due tre persone e a niente più, perchè cosa vale tanto sforzo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Quella che legge un bel libro tutto d'un fiato perchè se stacca per la cena, per il pranzo, per il resto perde quello che c'è di bello, le lacrime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Quella che pensa che la malinconia ci voglia perchè rende tutto un po' romantico e patinato, un po' bianco e nero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Un po' filmato anni cinquanta, un po' vento sul ponte che ti accarezza i pensieri, quella che quando è felice pensa di esserlo e che vorrebbe fermarlo quell'attimo perchè sa che ce ne vorrà di tempo prima di riaverne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Cosa dire della gente come me che ha ammassi di vestiti colorati e poi per le cose importanti ripiega sul nero, che non ama l'azzurro addosso ma non le dispiace se c'è in cielo e non si rammarica se piove, per davvero, perchè la pioggia ti fa scolare il trucco e ti lascia infreddolito quando viene che già fa fresco, ti lascia l'umido addosso e ti mette il raffreddore che te lo fa ricordare. Quella che che ogni tanto per strada ti viene incontro e sei costretto a tirarle una botta perchè va col passo bello svelto e si prende pure l'insulto di un passante. Che ci ripensa , e da dietro l'angolo sente una voce raccontare la storia di quello strano tipo di mezza età che ha incontrato alla villa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Pensano che la gente così sia tutta bella e fatta, forte. Che certe cose non funzionano, se non c'è. Poi non sanno che è quella gente che da sola non sa fare di sè quello che dovrebbe, non trova la voglia di risolvere. &lt;em&gt;E quando tu mi lascerai io mi innamorerò di cose più importanti&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;E' quella che come me proprio non ce la fa ad avere la festa dentro di sè quando fuori fa freddo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-115972048154434314?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/115972048154434314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=115972048154434314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/115972048154434314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/115972048154434314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/10/la-gente-come-me.html' title='La gente come me'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-115721146223865443</id><published>2006-09-02T18:00:00.000-07:00</published><updated>2006-09-02T09:15:02.913-07:00</updated><title type='text'>Che cosa c'è</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/1600/caf??"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 136px; CURSOR: hand; HEIGHT: 81px" height="108" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/320/caf%3F%3F%20slavia.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/1600/ponte%20carlo.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/320/ponte%20carlo.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;C'è di strano che ieri avevo il sole addosso nonostante l'aria fosse rinfrescata, c'è che ero piena di voglia di fare, di dire. Ero sicura che sarebbe stato il momento giusto, per tornare a scrivere. Poi ho iniziato e ho capito che avrei dovuto aspettare. Certi moti intenzionali vanno collaudati, inaspettati irrompono non sempre gestibili. Ci vuole preparazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Con un po' di commozione ascolto la mia phantastica e mi faccio tocare il cuore. Oggi sono stranamente triste. E non succedeva da un po'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ho letto cinque minuti fa certe parole piene di rancore, di chi dice che sono colpevole. E proprio in quel modo, quello che faccio non crea più attenzione, non coinvolge. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Certe cose fanno male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Apro il post con quest'immagine incantevole che mi ha accolta, la prima sera. La favola che mi si è aperta dinanzi lì a praga, mi ha resa più vulnerabile e mi ha fatto comprendere che infondo non ne so poi tanto. Pensate che meraviglia, stremata dal viaggio, intimorita dal soggiorno da affrontare con le sue difficoltà, alzo lo sguardo e una bella sera la folla e lo splendore del ponte carlo in tutta la sua maestosa lucentezza favolosa. Voglia di piangere dalla gioia per certi quadri che solo immagini. Agosto è stato questo, un po' la voglia di fare e di vivere che avevo lasciato per strada certi mesi fa, la spensieratezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La tranquillità che mi sono cucita addosso tutta l'estate per pulire un po' i casini degli ultimi tempi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il mese è iniziato così con questo viaggio che mi porterò nel cuore. Con Francesca, compagna di soggiorno complementare, già collaudata come tale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Sono sicura che questa Praga se la ricorderà anche lei in modo diverso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La città ha superato tutte le mie aspettive, mi sentivo vera in uno scenario da favola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;L'atmosfera bohemien delle caffetterie art nouveau, gli incontri fugaci e le risate lì così lontane. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;A chi mi dice che avrei potutto scegliere un posto più caldo, più estivo per questo mese d'agosto, rispondo che mai l'avrei cambiata la mia praga.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Come due innamorate ce ne andavamo in giro vicine e ci scherzavamo su, quell'atmosfera da fidanzamento ci faceva sorridere. Ho cercato di non perdere nulla di quello che c'era, ho incontrato la pioggia ed il cielo terso che pure ci stava e pare essere una costante dei miei viaggi più significativi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ho avuto modo di pensare, a quante cose posso fare&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;al mio glamodrama che non c'è.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;E mentre mi pioveva addosso, in mezzo a quel freddo di novembre pensavo che forse anch'io sarei cambiata, nonostante mi ostinassi a rimanere me sempre e comunque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Non so meglio descrivervi la cornice di quei giorni d'estate e la complicità con Francesca. Gli stessi pensieri sposavano il posto, lo stesso splendore negli occhi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Abbiamo conosciuto un mucchio di gente interessante e questo non mi è dispiaciuto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Sicuramente quelli con cui abbiamo più stretto sono tre tipi di como, Il biondo, Alessio e Claudio, quest'ultimo riportante una notevolissima somiglianza con un tizio di nostra conoscenza. Certi tizi che se ne stavano in un gruppo post-ska. Tranne il biondo, heavy metal.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Stoici ci hanno accompagnate per un paio id giorni assecondando i nostri interessi, discutendo di ccassuuèèlllaaaa e piatti tipici nordaioli guerreggiando e scontrandosi con porchette e parrozzi d'abruzzo che tiravamo fuori per tener testa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Abbiamo bevuto tanta di quella Pilsner da preoccuparci d'essere ancora fatte d'acqua, abbiamo riso come poche volte per le stupidate che mi venivano in testa, giocato a morra cinese a mezzogiorno per decidere a chi toccasse per prima andare a fare la doccia con ripetute e schiaccianti vittorie della compagna, ci siamo bagnate da morire e abbiamo mangiato da scoppiare, ingozzandoci di carne crauti e torte mirabolanti.. Abbiamo girato per girare, visto castelli e cattedralai, ci siamo quasi commosse davanti a certe vetrate che riempirebbero anche certi cuori così bui da perdersi, e da quella torre con praga ai nostri piedi credodi aver pensato la stessa cosa che ha pensato lei: in quel momento nessun posto sarebbe valso quel metro quadro con vista paradiso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La vacanza è stata splendida, dal giovedì la nostalgia in previsione della domenica ci uccideva. Unico casino madornale l'ultimo giorno, nel mezzo dei festeggiamenti più strabiliosi. In un pub poco raccomandabile con tavolo inverosimile che dividevamo con certi comaschi di cui già vi ho parlato, francesi ( piuttosto considerevoli) ragazze olandesi e spagnoli in canotta cover band sfrenata dei guns. Qualcuno le ruba la borsa con i documenti alle cinque del mattino mentre io mi perdevo tra le mille luci ceche presentatemi dalla pilsner. La corsa in ambasciata sotto la pioggia, la porta sbattuta in faccia, lo sconforto e la denuncia in quella stazione di polizia.. io che torno nell'ostello malfamato alle sei e mezzo e col mio visetto sveglio il padrone neo hippi dicendogli che gli ho perso la chiave in un inglese biascicato, lei che corre in cerca delle foto da fare, io che butto roba in valigia ed esco dopo questo after un po' obbligato rifacendomi praga a piedi con le valigie, con i comaschi, la corsa col documento d'urgenza in aereoporto. Arrivo a fiumicino e mi accorgo che sono a casa, non dormo da quarantotto ore e ho una felpa mentre lì fa caldo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Torno e mi per nel sedile pensando a quello che è fionit.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Non tanto mare di lì a poco perchè il tempo non ci è stato troppo amico, iniziano frequentazioni da definire mi impongo la tranquillità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Me ne sto sempre in giro ad aperitivarmi e a non pensar troppo, mi alzo tardi e sposo il nulla fare. Il legame col pandino si fa sempre più stretto e io sono in parte felice,lì, la sera a bon bon in piazzetta a g.b. vico. Capisco che tra poco mi tocca affrontare quest'ultima annuale fatica ed ora come mai ne farei a meno. Confido in qualche soleggiata di fine stagione per perdermi di nuovo sulla sabbia, ma chissà quanto c'è da sperare. Da domani già le cose cambiano, la gente va via e non posso fare nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Non ho deciso quello che avrei dovuto decidere me la sono presa comoda e ora basta, io non ho ancora esami da preparare per me, almeno per ora, non ci saranno partenze solo attese. Qui in bilico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;In questo posto che è il non so.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Poi tra dieci giorni torno a scuola e magari un po' mi ringrigisco come già faccio oggi, forse si.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Riperdo i piaceri della serenità per nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ora vado è meglio così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Vedo te, io e te, niente conta infondo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-115721146223865443?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/115721146223865443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=115721146223865443' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/115721146223865443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/115721146223865443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/09/che-cosa-c.html' title='Che cosa c&apos;è'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-115381834018890632</id><published>2006-07-25T11:06:00.000-07:00</published><updated>2006-07-25T02:06:54.043-07:00</updated><title type='text'>La patenteBBI</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Non ci credo neanch'io e immaginate i supponenti, quelli che quotidianamente sono costretti a subire le mie imbranataggini colossali, le incapacità diffuse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Eppure è vero, c'è c'è la patente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Lo ammetto, certo non ho afdfrontato la cosa stoicamente, un po' d'ansia c'era anche lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Il caldo era bestiale alle due di pomeriggio ma ci tenevo e anche se avrei voluto tirar fuori la scimitarra che tenevo nel bagagliaio per zittire la tenera e fastidiosissima esaminatrice che si lamentava per l'afa come se fosse colpa mia, alla fine la soddisfazione di vederla sganciare di mano quella patente con l'aria di chi pensa "non mi vai a genio, ma dovevo proprio farlo" è stata la cosa più bella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Sono subito uscita e come benedizione iniziale sono passata a prendere amiche facendo in tutto un centinaio di chilometri. Ma è stato divertente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Unica pecca: nel pandino sembra di stare in una fonderia, a luglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Ma tralasciando ciò non mi lamento, andiamo piuttosto d'accordo, io e il pandino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Ed in suo onore oggi ho scelto di scrivere con questo stupido verde che solitamente non userei mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Ma sapete com'è, certi amici ( in questo caso il pandino) vanno tenuti a cura, per evitare che gli rigiri di lasciarti da qualche parte con i tuoi pensieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Ciò che di più brutto rimane è che dovrò evitare abilmente le parti della scuola guida, per cercare di aggirare la dolce zitella che pazientemente mi ha accompagnata in questa avventura a dir poco formativa. Alla cara suddetta riferii che sarei partita a fine mese per raggiungere uno zio canadese a Montreal il quale mi avrebbe ospitata per migliorare il mio possesso linguistico. Balle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Andata lì il primo giorno, ho capito che l'avrebbe tirata per lunghe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Allora abbiamo inventato la palla dello zio e del Canada, per accelerare i tempi d'esame.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Eh lo so, cattiveria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Il punto è che per lei la cosa era seria e le mie guide erano tutto un parlare di questo agognato Canada. Tant'è che ad un certo punto, ricamando ricamando, continuando ad inventare, quasi quasi mi sono convinta di doverci andare per davvero lì tra i grandi laghi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;La farsa s'è conclusa ma se mai mi vedesse bè, non so se avrei la scusa pronta. Uno sciopero aereo, un malore al povero zio, il gatto che ha preso la salmonella. Insomma qualche impedimento alla partenza, non so se mi spiego.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#009900;"&gt;Comunque se mai sarà escogiterò qualche diavoleria, per ora mi godo il tesserino della libertààà.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-115381834018890632?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/115381834018890632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=115381834018890632' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/115381834018890632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/115381834018890632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/07/la-patentebbi.html' title='La patenteBBI'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-115299013648621170</id><published>2006-07-15T21:00:00.000-07:00</published><updated>2006-07-15T12:02:16.500-07:00</updated><title type='text'>Tornare</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Come quel bel film del Pedro che ho visto qualche tempo fa, un pomeriggio fresco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;in quel grosso ammasso di lucine del mega centro commercialò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Con due persone da ricordare, il pomeriggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Tornare e poi sparire, come me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Come un po' tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;C'era lei assai bella in quell'adorata pellicola, assai tornita direi. Affascinante e piena. Piena, si.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Non scrivo da millenni, un mese e mezzo è una vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Un po' per mancanza di voglia e decisioni forti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Non posso cacciare la balla del tempo, ne ho a quintali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Cambiano le cose, sapete. Cambiano in fretta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Pensate, teoricamente idonea patenticamente parlando l'ormai lontano otto di giugno tra una settimanuccia abbondante mi vedrete sfiammettare sul pandino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Idoneità pratica permettendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Si chiude la scuola, taglio facce scomode cui non manco, che non mi mancano particolarmente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Proietto la mia vita su una brandina da spiaggia gialla e rossa e mi godo il sol leone,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;assumo la mulatteria cutanea e sfoggio bikini di tutto rispetto. Ozio all'inverosimile e rinuncio a qualche affetto, esagerato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Chiudo un po' di discorsi lasciati in balia degli spifferi, un po' troppo socchiusi. Recupero il sorriso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Mi godo l'estate intesa come pace nell'assoluto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Serenamente riscopro la gioia della tranquillità e dell'amicizia serena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Recupero una mia dimensione e la felicità minima del dopocena tranquillo, degli acquisti estivi scanzonati e frivolosi, dei progetti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Me ne torno a firenze a fine giugno, ammaliata gironzolo e m'accorgo che forse è proprio quello che mi piace per davvero e non sarebbe male scegliere per quella strada tra un annetto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;La scorsa settimana un paio di giorni romani col brother, le cenette romantiche a Trastevere e c'è chi scherzosamente urla all'incesto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;I primi d' agosto c'è praga, c'è fracchiu e il suo sorriso ritrovato mai perso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;La mattina c'è il sole  e il caldo non strugge la giornata, concede amabilmente di proseguire il vivibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Dormo notti, giorni e mi perdo nel nulla fare, dolci odori e sapori di chiacchiere ritrovate a casa e di abbracci caldi di luglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Mi risveglio sempre e comunque, ricoperta da poster giganti, regali di baustelle e del giuliano palma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Mi alzo col sorriso quasi sempre, ed è una gran cosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Canticchio in inglese biascicato Greenhornes che oramai incorniciano l'estate, sfoggio l'abbronzatura e come sempre non lascio scheggiare lo smalto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Faccio giretti, imparo viuzze e programmo concerti da raggiungere con molto coraggio dei navigatori di bordo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Non mi guardo troppo indietro, se non qualche volta, quando è inevitabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Qualcuno leggendo tutto questo penserà che non valgo quel che penso di valere e forse in testa sua avrà ragione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Io però ho smesso di dare inutili spiegazioni, di perdermi in fiumi emozionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330033;"&gt;Torno quando voglio, e questo basta.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-115299013648621170?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/115299013648621170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=115299013648621170' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/115299013648621170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/115299013648621170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/07/tornare.html' title='Tornare'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114952363624864446</id><published>2006-06-05T18:05:00.000-07:00</published><updated>2006-06-06T05:46:20.226-07:00</updated><title type='text'>Amore di plastica</title><content type='html'>"Vieni. Muoviti. MUOVITI.Ho detto vieni, in fretta."&lt;br /&gt;"Dove?"&lt;br /&gt;"Ma come dove, qui. Muoviti, lo stai perdendo. Vieni."&lt;br /&gt;"Aspetta, un attimo, dammi un minuto."&lt;br /&gt;"Muoviti muoviti, lo stai perdendo. Ecco si, ecco. L'hai perso. Lo dicevo io, come sempre. Perdi sempre tutto. Ecco. L'hai perso."&lt;br /&gt;"Ma cosa, cosa dici? Cosa vai cianciando?"&lt;br /&gt;"Nulla nulla va'. Con te è solo tempo perso. Andiamo a casa, fa sera. "&lt;br /&gt;&lt;dico&gt;Nessuno di voi probabilmente saprà di cosa cazzo stava parlando. Sarà stato uno scoiattolo, un pavone dal piumaggio verdeggiante. Un tramonto che dava sul viola, un omino buffo per strada. Non sarò certo io a dirvelo.&lt;br /&gt;Dunque lui la riaccompagnò a casa, il tragitto. Silenzio.&lt;br /&gt;Chissà poi che ci facevano quei due lì, in quel momento. Non una parola, non un interesse in comune. Lui pensava che lei fosse un'acida viziata che avrebbe fatto bene a togliere quella sua faccia imbrattata dalla sua macchina, lei che lui fosse un rimbabito le cui capacità percettive s'aggiravano intorno a quelle d'una aragosta in libera uscita.&lt;br /&gt;Effettivamente credo che quei venti minuti fossero sembrati ad entrambi un'interminabile sosta per così dire su un altro livello percettivo, una sorta di coda ad agosto sulla Salerno - Reggio Calabria. Casa sua le parve bollywood paragonata al casino ch c'era nella Uno.&lt;br /&gt;S'aspettava qualcosa di meglio, l'ammetto.&lt;br /&gt;Lui era felice. Che sollievo. Non sarebbe più stato sotto esame, almeno fino al giorno dopo.&lt;br /&gt;Acciderbolina che bello, si stavano salutando. Non gli pareva vero, a nessuno dei due.&lt;br /&gt;La libertà, la vita, l'uno senza l'altro per qualche ora.&lt;br /&gt;Tutto filava bene, molto bene in verità. La macchina s'era fermata lei aveva già aperto la portiera. Le era anche venuto un certo sorriso di circostanza che non era troppo solito. Lui sisi pensava, ce l'abbiamo fatta.&lt;br /&gt;Quando lei.&lt;br /&gt;"Il civico. Ora, adesso. Voglio il civico. Voglio che tu mi dica qual è il mio numero civico. E anche il colore del portone, si si. Il colore. Ora"&lt;br /&gt;"Ma dico sei matta?No no tu sei suonata"&lt;br /&gt;"Suonata? Sarà più di un anno che vieni a prendermi qui, ti ho chiesto il civico. Il mio fottutissimo numero civico, mi pare una cosa ragionevole. E poi il colore el portone, il colore. Ti avrò aperto il portone centinaia di volte. Ti ho chiesto il colore, DIAMINE, non la data di fabbricazione. E' solo un piccolo esempio delle TUE attenzioni nei MIEI riguardi. Mi pare tutto più che ragionevole. Altrimenti è finita, tra noi è finita. Per sempre."&lt;br /&gt;&lt;il&gt;Dunque a questo punto non so bene cosa accadde. Passarono circa quindici minuti. Lui si girava e rigirava nella Uno roditore, doveva venirgli in mente il numero. Si. Doveva. Farle vedere che sbagliava, anche lei, e pure spesso ultimamente.&lt;br /&gt;Non si era mai sforzato così, e questo è tutto dire.&lt;br /&gt;Ad un certo punto, un'illuminazione.&lt;br /&gt;"14. Si si 14! 14."&lt;br /&gt;Dall'altra bocca uscì un timidissimo e cauto "bravo"&lt;bravo&gt;a labbra storte, il ghigno di disapprovazione lasciava intravedere anche il rossetto sui denti e questo bè, la rendeva ancora meno interessante. Sempre che lo fosse mai stata. E lei che già credeva d'esserselo tolto di mezzo. Lui soddisfatto s'era quasi dimenticato del colore, del colore del portone intendo. Mancava ancora quello. Arrivò un altro quarto d'ora di meditazione, che in verità si prolungò e divenne credo un'oretta, la più divertente e colma d'avvenimenti da quando stavano insieme. Nessuno dei due osava proferire parola ed era bello per quello. Persino il suono delle loro voci li disgustava.E così era meglio, sicuramente meglio.Nel mentre s'era fatta notte fonda, i cani ululavano per la piena lunare. Si stavano per addormentare, lei quasi quasi prendeva sonno sulle quattro dita di polvere che imbrigliavano i sedili della vintage car. La polvere rendeva l'ambiente soffuso, romantico quasi, ma era comunque stramaledettissima polvere.&lt;br /&gt;In verità, proprio mentre lei stava per appisolarsi con in testa un mezzo pegaso alato dal crine d'avorio, gli venne in mente . Quel colore.&lt;br /&gt;Il portone era verde, smeraldo. Con la maniglia d'ottone. Ce l'aveva fatta.&lt;br /&gt;Poi la vide, che russecchiava. Effettivamente pensò che sarebbe stata un'occasione irripetibile, scrollarsela di dosso senza essere accusato d'aver trovato scuse. Sarebbe stata lei a porre fine a questo calvario, si sarebbe stata lei. E lui ne sarebbe uscito pulito, stupido, ma pulito.&lt;br /&gt;Le diede un colpettino sulla spalla. Fu poco delicato volontariamente, non aveva alcuna intenzione di utilizzare alcun tipo di carinerie con lei, ora non più, nonostante fosse la fine.Lei ci mise un paio di secondi per rinvenire, poi riconobbe subito il profumo inconfondibile. Della macchina, intendo.&lt;br /&gt;"Ehi, non me lo ricordo."&lt;br /&gt;"Ricordo. Ricordo cosa?"&lt;br /&gt;"Come cosa?Il colore. Non lo ricordo. Sono indeciso, tra rosso e color legno di noce." Giusto per depistarla.&lt;br /&gt;"Bene ne ero convinta. Come volevasi dimostrare. Lo dicevo io, riesci a perdere sempre tutto. Ok, ecco si. A questo punto, si bene. E' finita. Si e' finita. Per sempre. Merito di meglio, si di meglio."&lt;br /&gt;&lt;cosa?&gt;Ecco lui ora diciamo si chiuse in una sorta di religiosissimo silenzio, quasi a voler espiare un'irrimediabile colpa che l'avrebbe macchiato per sempre. Fu così convincente che a quella iena di lei quasi quasi le venne in testa la parola "compassione".&lt;br /&gt;La portiera si chiuse, lei imboccò il simil vialetto costeggiato da ciuffi di erba sintetica.&lt;br /&gt;Non si voltò nemmeno una volta. Sarebbe stato davvero troppo, fingere a tal punto, mostrando anche una qualche mite tristezza d'animo per la storia che stava concludendosi. In verità, il suo unico pensiero erano le unghie, da limare, assolutamente, ora.&lt;br /&gt;Lui lanciò un ultimo sguardo giusto perchè era davvero entrato nella parte e pareva brutto non terminare ciò che aveva iniziato con tanta cura. Poi accese la Uno che a fatica, con molta fatica, riprese a marciare. Al diavolo, a lui la Uno piaceva, a lui la Uno era sempre piaciuta.&lt;br /&gt;Non vi dico la gioia quando svoltata la curva, telefono alla mano. Quel povero santo , chiama un amico in preda alla più luminescente felicità "Fabio, fabio, compra una torta. Facciamo che oggi è il mio compleanno."&lt;fabio&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114952363624864446?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114952363624864446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114952363624864446' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114952363624864446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114952363624864446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/06/amore-di-plastica.html' title='Amore di plastica'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114944696543694296</id><published>2006-06-04T20:47:00.000-07:00</published><updated>2006-06-04T11:49:25.486-07:00</updated><title type='text'>Quello che non c'è</title><content type='html'>E visto che non c'è, mi pare non se ne dovrebbe nemmeno parlare di quello che non c'è.&lt;br /&gt;Mi hanno detto oggi, quello che non c'è è qualcosa che t'aiuta quando sei triste, t'aiuta come qualcosa di triste. E non ci vedo nulla di sbagliato.&lt;br /&gt;Perchè è difficile rimanere in piedi quando poi si sa, si è già per terra.&lt;br /&gt;Quello che non c'è me lo cantano, mantelli, alberi morti.&lt;br /&gt;Cos'è che non c'è?&lt;br /&gt;Camminare sull'acqua, no infatti quello non c'è. Perchè affondi se ci provi, se non sei leggero per davvero. E persone così leggere non ne conosco, no, non mi pare.&lt;br /&gt;Vorrei che qualcuno mi spiegasse com'è un bambino con la sua pistola, perchè io si lo so, in testa ce l'ho , ma forse non è proprio così.&lt;br /&gt;Il mio alito di angelo si perde un po' con gli altri oggi che è domenica, oggi che è domenica.&lt;br /&gt;Una grande nottata mi sembrano questi giorni, l'alba non arriva epppure non soffro di questo freddo, non ne soffro a pieno. Quello che per davvero mi manca è la scelta, il controllo. Non mi controllo.&lt;br /&gt;La disobbedienza quella no, non mi fa male. Maledico il modo in cui sono fatta.&lt;br /&gt;Mi sono resa conto che paradossalmente è molto più facile scoprirsi con chi in vero non ti conosce, molto più semplice dire quanto male fa. Perchè fa male, quello che non c'è.&lt;br /&gt;Dovevo studiare, mi sono persa, tra sestine purgatoriali, con fare dantesco ho aperto il libro di fisica e sordello m'ha spiegato biologia e quegli assoni mielinizzati.&lt;br /&gt;Dico, ci trovi qualcosa di immaginario? Io un bel nulla.&lt;br /&gt;Domani domani sarà da morire, credo a una maledizione.&lt;br /&gt;Cinque ore da duello, con tanto di fischiatelle in sottofondo mezzogiorno di fuoco dieci passi&lt;br /&gt;dal banco all'altezza della colonna mi volto e le vedo, quelle donne lì ( rimango sempre sul cortese, da notare) che un po' mi fanno ridere un po' anche m'intristiscono con le facce ligie, mi chiedo se mai hanno creduto di sapere cos'è che non andava, cos'è che non c'è.&lt;br /&gt;Manzu mi rallegra il pomeriggio per quel che può, ed io che non sono nemmeno andata da Fracchiu per questo gran casino, per starmene una domenica a sentire Manuel&lt;br /&gt;che mi parla sotto mentre dico si dunque che dovremo immaginare una slitta su un lago ghiacciato la quale si muoverà di moto uniformemente accelerato se sottoposta ad una forza costante ( la nostra). &lt;em&gt;Vedi come un sogno la normalità.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E poi si si, dicevamo? Ahi serva Italia, di dolore ostello!&lt;br /&gt;Non voglio ciò che hai, credi di far sognare. La verità, è che la gente sta male. Ho dimenticato di dire che la cena ha intervallato il post. Credo si noti, a pancia piena sono leggermente più floreale nei modi, mi pare.&lt;br /&gt;Vorrei fermarmi a stasera, mi manda in bestia il tempo che scorre. Certo non sei quello che vorrei. Per me.&lt;br /&gt;Possibile che neanche il pensiero dell'estate, di Praga mi rallegri?&lt;br /&gt;Ma cosa c'è da rallegrarsi se si sente l'aria fresca sospesi sul filo dell'incoscienza dei propri non saprei. Cosa c'è, cosa si cerca se si guarda sotto e non si vede un bel nulla. A volte mi pare così di vedere nulla.&lt;br /&gt;Di cadere all'IINNNGGGIIIUUUU''.  E vedere da lì le cose al contrario.&lt;br /&gt;Se vedessi al contrario molto probabilmente mi vedrei felice, senza logaritmi in mano e lacrime agli occhi, senza phantastiche di torno ricordacci rassegnazioni, senza si forse è così che doveva andare perchè ci devo fare l'occhio l'orecchio a questa nuova situazione.&lt;br /&gt;Forse sarebbe meno grigio un giorno di giugno che sembra novembre che faceva ieri , si novembre. E sul pavimento della stanza dei sogni , quella blu con le stelle, forse mi sarei persa se avessi visto al contrario penso a quello che vorrei, che non c'è.&lt;br /&gt;Una scelta da fare, una strada da prendere, parlo forse per luoghi comuni e mi perdo già così, immaginarsi i viottoli concreti dell'ambito realmente decisionale.&lt;br /&gt;Fa sera. Le colline davanti casa, intervallate, si contornano di rosa e non mi dispiace. Le mani si ghiacciano mentre frottano le dita.&lt;br /&gt;Battibecchi da pc si susseguono tra una parola e l'altra io cerco il vero dove non c'è.&lt;br /&gt;Io cerco quello che non c'è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114944696543694296?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114944696543694296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114944696543694296' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114944696543694296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114944696543694296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/06/quello-che-non-c.html' title='Quello che non c&apos;è'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114874498710928296</id><published>2006-05-27T17:52:00.000-07:00</published><updated>2006-05-27T08:49:47.120-07:00</updated><title type='text'>Ti nascondi dove sei</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Il vuoto delle tue&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;certezze tra le tue&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;pareti che ora inchiodano silenzio tra noi due&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;disordine interiore &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;ma ordine nel paese&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;prigioni tribunali cellulari o forse chiese&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;paura della morte&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;paure della vita&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;paura che la vita&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;sfuggendo tra le dita&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;paura che diversa sarebbe anche possibile&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;paura del diverso&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;paura del possibile&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;IN QUALI SILENZI RIECHEGGIA LA RABBIA DELLE TUE CERTEZZE?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;PERCHE' NON CI PROVI AD ARRENDERTI, A UN GIORNO DI PIOGGIA&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Book Antiqua;color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000099;"&gt;Un senso di vaga impotenza mi prende,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;per quali mediocri orizzonti poi?&lt;br /&gt;Posteggio, posto, come volete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Faccio quel che avrei dovuto fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Cazzo, che mese. Tutto e niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Chiudo storie, apro porte lascio stare ponti d'affetto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;incamero batoste e delusioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;mi allargo all'entusiasmo mi perdo nei pensieri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;nei miraggi sola ora come non lo ero da tanto tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;si sceglie, si dice, si scioglie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;quel raro miele di dentro, lascia perdere l'esuberanza e mischiati alla folla, perdi la faccia fra le altre, la tua faccia fra le altre, dimentica gli scherzi e datti alla leggerezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Faccio un mucchio di cose, mi dimentico pensieri nell'ozio spreco di energie vagabondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;manzu interrompe piacevolmente telefonico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;si è spento il sole nel mio cuore, perchè?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Sopraggiunge la rassegnazione benevola dopo l'iniziale gelo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;i casini di dentro vanno gestiti senza lacrime ormai ritengo d'aver sbagliato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Mi sono presa qualche giornata di pausa, per stremene quatta per conto mio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;a pensare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Rasserena la bufera il sorriso settimanale, dopo un periodo medio alto basso  pensieri mica buoni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;ma meglio allontanare certi squallidi capricci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Eppure già mi manca il sentimento che si ha dentro quando solo si ha la voglia di avere lui accanto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;eppure già ci penso che forse è meglio andare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;avanti e perdonare in cerca di non so chi, di npn so cosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Le mie certeze non ci sono, faccio sfumare pietre dure di mesi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;alla ricerca vuota d'un pieno che sarà forse un domani, me ne voglio stare sola eppure già nostalgica ripenso all'emozione che non c'è.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Ma forse è quel che merito, in senso buono e pure stretto, la vita va vissuta un po' alla volta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;E quando sarà di nuovo, sarà perchè davvero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Spare il contrario mica mi perdo nelle chiacchiere a vuoto, ricordi di noi, di quello che ho avuto e non ho.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Un futuro che da lontano mi guarda ma lontano non è, e mentre batto le mani laccate di rosso mi macchiano in testa uno strano disegno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;No no, non mi illuderò più, peserò sempre e solo le parole,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;no non lo farò,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;razionalizzerò e non mi darò così per lasciarmi bruciare e far male dai ricordi, non mi ridurrò ad essere carnefice, ad infierire ancor di più, con più forza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Ferire con colpi emotivamente non accetti, no, non lo afrò.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Perderò di vista i sognetti da seconda liceo e vivrò un po' per terra, un po'.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Giu'. Mi affiderò solo a certe persone perchè di altre non se ne fa nulla alla fin fine, me ne basteranno tre o quattro. Guarderò un po' sola questo cielo, in questa stanza, con i miei alberi infiniti con le scelte e le paure, con le chiacchere e le risate al telefono che va bene così, basta quello si può star tranquilli non mi aggrappo più a certe favole del passato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Non mi commuovo più mi dico, con certe phantastiche di glamodrama, no no mi basta un posto nella vita, un posticino per sapere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Perchè poi infondo starò a guardare, con un paio di abbracci stretti, abbandonata come se non ci fosse più niente al mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Andrò via e mio perderò, mi perderanno, quelle persone che ho perso perchè dovevo volendo dovevo farlo, perdonate se. Non è stato così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Guardero' al domani un po' meglio ed un po' peggio, il mio banco a due sulla sinistra ci sono ma non ci sono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Niente armoniche da suonare, niente passaggi da fare, film che scorrono veloci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Nessuna chiarezza, nessuna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Ma dovevo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Devo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Non dovrò più farlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;L'illusione macina dolori, i sogni non esistono i sogni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Eppure un po' di nostalgia ce l'ho, se penso a quello che avrò ma ora non ho.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114874498710928296?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114874498710928296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114874498710928296' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114874498710928296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114874498710928296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/05/ti-nascondi-dove-sei_27.html' title='Ti nascondi dove sei'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114554648929330995</id><published>2006-04-20T17:22:00.000-07:00</published><updated>2006-05-02T04:07:44.496-07:00</updated><title type='text'>Pablo Honey emozionale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;E' di nuovo momento di periodi, nella mia vita &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;sprazzi di musica colonizzano sonoricamente interi eventi e processioni emozionali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Pablo Honey, ascolto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;E si riaprono dopo giorni di assoluti Doors&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;le porte di quei cari vecchi Radiohead che ora mi servono un po' per capire, un po' per smaltire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;gli affaracci di questi giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Sono scostante in genere questi dì,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;magari senza ragione disdegno aiuti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;me ne sto stranamente bene da sola coi miei pensieri e le mie incazzature interiori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;immotivate assolutamente, infondate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Creep.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Creep.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Creep.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Scampo matematica e l'umiliazione, mi viene da piangere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Sento lui che canta e capisco che combino grandi casini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Dovrei far pace con quella stronza che ho dentro, dovrei prendermi delle belle responsabilità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;e smetterla di macchiarmi d'uno sporco egoismo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Creep.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Mi sento priva, di cuore e compassione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Mi sento vuota come poche volte lo sono stata. Riempita d'orgoglio e perdo la strada da seguire che non m'appartiene, che non cè, riempita di vecchie e nuove emozioni avrei dovuto far meglio e dar meno peso alle cose, alle persone, la sensibilità assoluta ti strozza i dolori sul nascere, non è un bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;M'affaccio fuori e ciò che vedo è quello che non vorrei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;La confusione d'un sorriso, la mia tristezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Solo bei problemi inesistenti, tengo a ridire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Vorrei piantare tutto e fuggire, ieri fantasticavo d'un nuovo soggiorno a Londra dicevo sarebbe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;stupendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Tornerei, dicevo a qualche anno fa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;a quando m'era rimasta un minimo di spensieratezza pulitissima oppure&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;farei un balzo repentino, di qualche mese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Quanto sono piccola e non me ne rendo conto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Nella mia ingenuità, il mio centro mondo sono io.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Dovrei far pace, pace, pace con me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Creep.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;I diari virtuali mi servono a poco se poi mi frego da sola nella realtà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Chi voglio prendere in giro?Cosa voglio? Cosa voglio fare?&lt;br /&gt;Fossi fuori, fuori di me, mi odierei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Finisco solo per far male eppure la sincerità è un'arma troppo aguzza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;nella mia testa per non essere utilizzata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Tappatemi la bocca per limitar i danni, sedatemi, addormentatemi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;d'un sonno profondo mi ci vuole per davvero, una schiarita di pensieri una presa di coscienza perchè diocitt'anni mi pesano come fossero quaranta se penso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;alle cose che dico, al male che faccio.&lt;br /&gt;Perdonate, se mai incotrerete,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;una povera sciocca emozionale.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114554648929330995?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114554648929330995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114554648929330995' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114554648929330995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114554648929330995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/04/pablo-honey-emozionale.html' title='Pablo Honey emozionale'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114538341514775969</id><published>2006-04-18T20:01:00.000-07:00</published><updated>2006-05-02T04:06:01.796-07:00</updated><title type='text'>Pietro compra carne</title><content type='html'>&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,204)"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando gli altri se ne stanno in giro, pietro compra carne.&lt;br /&gt;Io ripiombo nell'incertezza e mi perdo nella stanza.&lt;br /&gt;Crash ti lascia l'amaro è un bel film.&lt;br /&gt;Dimenticavo i vecchi tempi, le cinetche domestiche era un po' che non le frequentavo.&lt;br /&gt;Squilla il telefono, sussulto. Non tocca a me rispondere.&lt;br /&gt;La luce è lenta, fuori fa notte.&lt;br /&gt;Il posto è tranquillamente frequentato, domani torno a scuola.&lt;br /&gt;La proposta di mio fratello, seguirlo ieri a roma un paio di giorni m'era parsa entusiasmante ma ho dovuto rifiutare, impegni da mantenere ritengo.&lt;br /&gt;Ho di nuovo una frangia ammirevole, non c'è che dire.&lt;br /&gt;Narciso abile tagliatore non smentisce la propria mano, tiene fede alle promesse impresse nella mia testa.&lt;br /&gt;Assai poca inventiva giusto una raddrizzata eppure non è molto quel che varia.&lt;br /&gt;Non sono assolutamente stimolata ormai a compier nulla e me ne rammarico in quantità.&lt;br /&gt;Con molta tristezza navigacchio e vedo che a breve nè afterhours nè bau bau baustelle verranno da queste parti. Tristezza assoluta, li ho persi entrambi non salendo a bologna e ora mi tocca.&lt;br /&gt;Anche se al momento, tranne qualche sporadica mattinata strokesiana, sono i Doors e solo i Doors ad accalappiarmi.&lt;br /&gt;Porte della assoluta percezione si aprono dinanzi al mio vuoto sguardo stanco.&lt;br /&gt;Il cielo ora è lì al confine d'uno strano viole, scricchiola la porta qualcuno rientra.&lt;br /&gt;Forse è ora di andare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114538341514775969?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114538341514775969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114538341514775969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114538341514775969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114538341514775969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/04/pietro-compra-carne.html' title='Pietro compra carne'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114519484926520820</id><published>2006-04-16T03:42:00.000-07:00</published><updated>2006-04-16T06:40:49.286-07:00</updated><title type='text'>Pasqua</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Oggi è Pasqua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Ho abilmente lasciato indietro la messa ,ieri dopo non so quanti mesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;sono stata in una Chiesa per un'oretta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;mi mancava l'aria con quella bara, ero oppressa non respiravo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;d'altro se non di vuoto i funerali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;m'angosciano da quando sono stata a capo d'un corteo mortuario&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;le condoglianze mi inibiscono ed imbarazzano &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;perdo la faccia non è da me cercare di svicolare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;provare a non farsi notare gli occhi si gonfiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;fra le parole per un uomo mai visto o conosciuto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;per un terrore che ho dentro che risbuca ogni qual volta m'affaccio via.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Era stato bello vedere Chieti con della gente, le vacanze di Pasqua da questo punto di vista sono le migliori in assoluto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;occasione mai sprecata passare un po' di tempo con Francesca&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;sono stata davvero bene con lei, come volevo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Il fictio la cena il vino le risate sciocche che ci accomunano il tragitto per tornare a casa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;assieme notte fonda la villa deserta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Il letto che con lei ho condiviso tante volte dopo nottate trascorse assieme&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;la stanza tutta libri il mio lato è sempre quello, ci dormo bene su quel letto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;La sua camera sempre caos, lo specchio grande all'entrata camerino di prova.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Sul tavolo della cucina di rientro dalla serata, i suoi disegni mi spiega tutto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;con lo sguardo attento e preciso, primavera estate sera, davvero belli, dico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Lo penso davvero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Ci siamo svegliate rintronate ho fatto scorta di molinetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;con latte e  caffè, e la tv del sabato mattina non è&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;più quella d'una volta commentiamo le bambine pubblicitarie truccate a dovere sorridiamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;dall'altra sera pensiamo e diciamo le stesse cose dico siamo in simbiosi questi due giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Il torpore non s'allontana, a pranzo ci piazziamo davanti ad mtv e vediamo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;i più cari compagni pescaresi senza alcun timore ridacchiamo descrivendo gli altri partecipanti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;assolutamente migliori dei rappresentanti abruzzesi che pur hanno fatto del loro meglio, sottolineamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;L'accompagno a prendere le sigarette usciamo alle 2 e mezzo che per Chieti non c'è un'anima, io ho la faccia stravolta un giorno intero che non torno a casa, ho girovagato con buste in mano per ore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;durante la processione rincontri tutti e fai da collante fra due mini crocchi di gente per evitar liti, per evitar discussioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Arrivi tardi al fictio perchè ti cambi a casa sua, vi aspettano al tavolo molte cose buone da mangiare ho pensato mentre suonava ripetutamente il campanello ed arrivava gente d'ogni sorta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Ieri dicevo l'avevo accompagnata, prima un caffè frettoloso poi le sigarette al vittoria tappa silenziosa alla trinità&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;mentre vedo passare unicamente gente che ha  da fare quel funerale, nulla di più nulla di meno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Ad ora debita la saluto, con le buste in mano che carteggiano vado a S.Domenico, lì affianco al Liceo c'è gente abbastanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;arriva la mia Manzu vorrei fare di più, ma non chiedetemi troppo un abbraccio compito è abbastanza per il mio povero cuore che se ne vuole sgattaiolare mi chiudo in un simbolico silenzio intervallato dal respiro affannoso, in Chiesa mi manca l'aria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Penso d'uscire, poi ci ripenso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Non sarebbe carino e poi le paure vanno vissute.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Finita la messa m'afretto, l'uscita mi chiama.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Timidamente saluto la madre, un grande sforzo. Pessima penso ma non posso fare di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;La morte rimane un ostacolo insormontabile per me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Mi trattengo dieci minuti in piazzetta, agli occhi le lacrime molta calma con daniela ed emanuela che sfumacchiano un po' snervate anche loro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;dalla situazione grigia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Le saluto con un sorriso accennato, passo da dietro il Corso mi pare invadente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Mia madre m'aspetta, ha un gran bel sorriso capisco che ho voglia di tornare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Oggi si è prodigata come sempre, con estrema dolcezza ha apparecchiato esemplarmente il telefono squillo auguri da non so chi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;L'atmosfera è serena e malinconica, non so perchè, finisco e torno su.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Ho voglia di cinema, credo di proporlo a Fabio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Che magari avrà altro da fare, magari mi accompagnerà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Auguri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114519484926520820?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114519484926520820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114519484926520820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114519484926520820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114519484926520820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/04/pasqua.html' title='Pasqua'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114492152744896295</id><published>2006-04-13T11:47:00.000-07:00</published><updated>2006-04-13T02:45:27.473-07:00</updated><title type='text'>Strano, tutto d'un tratto, Aprile</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;color:#000000;"&gt;Oggi tutto è più strano, cambio carattere e colore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;convenzionare non è poi così originale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Aprile oggi tende al verde spento d'umidità, come se dovesse piovere direi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;In questi giorni cambiamenti strani, incontri ancor più assurdi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;ho votato, abbiamo vinto esultano gli altri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;io lo sapevo ce l'avremmo fatta e credevo pure così a stento, i cambiamenti è strano che vengano radicali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;La mia familiarità col pandino ormai non conosce eguali, affronto il tragitto da Chieti a casa con assoluta prontezza di riflessi mi meraviglio della mia imbranataggine sorpassata al volante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Dentro di me solo confusione, indecisione, voglia di riposarsi queste vacanze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;dopo giorni di stupido no-stop.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Ieri l'apice, io che correvo da una parte all'altra son tornata a casa stremata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;credevo peggio l'arrosto al vIttoria, mica male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Non ho fatto in tempo neanche a vedere Chupi ma oggi lo farò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Ho trascorso un pomeriggio sereno con Valentina, sono stata bene lei&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;è piacevole con le sue risate gradite e spontanee.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Non sto qui a parlar d'altro di quello che dovrei fare o decidere, il tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;il luogo non mi sembrano adatti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Ciò che vorrei solo sapere oggi ora è cos'aveva quella mia amica che piangeva fragile, mi ha fatto spaventare spero nulla di ciò che penso sarebbe tremendo dover rivivere un qualche dramma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Penso di uscire, dovrei ritagliare la frangia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;eppure non ne trovo la voglia continuo a rimandare non so perchè&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;forse oggi mi convinco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;forse oggi scende davanti casa mia un'astronave e ho altro da fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Mi sono alzata nel pieno silenzio, mio padre non c'è non so dove sia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;mio fratello suppongo dorma mia madre lascia un biglietto di nota grafia dicendo d'essere uscita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;io gironzolo un po' per casa, mangio i biscotti mi rinfilo sotto le coperte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;credo di poter resistere con solo i Doors mi devo alzare so di avere una mail da andare a vedere, mi perdo nel rileggere vecchi post e m'accorgo di rivivere gl'istanti della battitura rileggendo frasi me ne rammarico e un po'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;gradisco l'intento dovrebbe esser questo ritengo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Potrei continuare ma mi pare d'avere un tappo alle parole, che escono compite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Sarebbe mentire e non essere sinceri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;Un bacio vero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114492152744896295?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114492152744896295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114492152744896295' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114492152744896295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114492152744896295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/04/strano-tutto-dun-tratto-aprile.html' title='Strano, tutto d&apos;un tratto, Aprile'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114400415386706107</id><published>2006-04-02T20:57:00.000-07:00</published><updated>2006-04-02T11:55:53.880-07:00</updated><title type='text'>Ascolto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ascolto una canzone meravigliosa di cui preferisco non parlare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Questo vorrebbe dire permettere a chiunque di entrarne in possesso e sinceramente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;la condivisione non rientra nl mio carattere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;L'assoluta prerogativa, l'egoistica regola che seguo senza impacci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;è la presunzione assoluta il diritto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;vero e sincero di proprietà, di cose e persone,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;che spesso mi regalo senza altrui concessioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Pertanto, comprensibile è volersi tenere qualcosa per sè.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ritengo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Che sia stato un pomeriggio tranquillo lì allo Scalo, che qualcuno dice c'è rivalità se dico allo Scalo, ma no che non c'è risponde Manzu a quel Fausto,e tutto un giro di parole e paranoie che si fanno quelli di su, quelli strani dello Scalo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Lì a M.D.P. la vita scorreva veloce il tiramisù il thè i cioccolatini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;venti pagine di fisica insostenibili le pause sono intermezzi piacevoli in mezzo a qualche minuto di parabolarità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Amo Daniela e il suo sorriso pulito. E' una delle poche persone che non è mai riuscita a farmi morir di stizza e per questo l'ammiro, l'eccezione va premiata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Manzu non la descrivo, un giorno quando avrò il coraggio di scoprirmi ne parlerò e farò capire cos'è per me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Si è ingrigito il tempo d'aprile, qualcuno è stato la nuvola di qualcuno per tenerlo nascosto dagli altri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Silvestri orientalmente insegna, con palpebre di viola guardo al mondo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;mi perdo fra gli autobus le giacche le scarpe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;ieri era sabato c'era un sole strano c'era il controllore un giretto veloce perchè non posso permettermi di più di fretta e corse, perdonate l'abitudine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Stamattina ho letto quel libro, l'amore non guasta, di Jonathan Coe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;L'inizio non mi entusiasmava, dalla metà ci siamo ripresi s'è rivelato meglio del previsto ma nulla di sconvolgente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Comunque, non da buttare quel Robin Grant mi pare si chiamasse e i suoi quattro racconti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Il terzo il suo preferito non è male, peccato che lei se ne vada senza aver scelto un bel nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Quel Ted è pazzesco suppongo ci siano miliardi di Ted nella nostra vita ogni giorno. Questo spiegherebbe un mucchio di cose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Questo spiegherebbe un mucchio di omicidi inspiegabili alla per Ted.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Domani non vorrei andare ma devo dopo scuola comprare un diciottesimo regalo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;si opti per l'orologio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ora devo sfuggire, mio fratello scalpita il suo buon cuore pure, togliergli lo schermo e levargli l'aria spero di sbagliarmi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;eppure mi sa di no.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Scriverei un bel po' ma il sangue vuole la meglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Buona serata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114400415386706107?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114400415386706107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114400415386706107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114400415386706107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114400415386706107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/04/ascolto.html' title='Ascolto'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114364711862745036</id><published>2006-03-29T17:45:00.000-08:00</published><updated>2006-03-29T07:45:21.073-08:00</updated><title type='text'>L'interesse dell'oblò</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Vespe d'agosto in caldo sciame, per provinciali bagni al fiume.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Assoluta invidia nutro nei riguardi di chi vede il mare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;quotidianamente si distrae del suono dell'acqua della sabbia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;perde la cognizione del contorno della linea d'orizzonte sempre quello torna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Primavera ormai inoltrata per tre giorni d'aria buona, frappè alla fragola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;il gusto di latte è profondo rimane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Domani sarà una giornata pesante, abituarsi alla noia è facile la sicurezza di essere tranquilli avvolge&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;la non voglia, svogliatezza chiamatela pigrizia accidia pecco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;eppure non amo l'esponenzialità della materia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Mal di testa non mi molla da un paio di giornate, più me ne sto a bighellonare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;più risento di questo strano odore di vacanza incastrata nella settimana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Ieri niente tempo, torno distrutta alle nove, scuola consiglio iniziative,non sono fatta per il dinamismo i cuscini &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;si accompagnano bene ad una sonnecchiata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Fuori sulla scala l'aria non è buona eppure me ne sto per troppo non sentire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;febbraio dentro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Strane risate si accavallano sarà la primavera tutti sono più felici , banalità nella parola, tutti sono più felici. Nessuno si rammarica degli strani e spessi perchè, tutto è concesso giochi musica silenziosa baldoria suppongo si siano perse le speranze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Guardo gli orari dei treni, forse dopodomani me ne vado, fine settimana bolognese diresti mai che non lo trovo interessante sei ore in treno a guardare la penisola nel suo minimo scorrere passarmi davanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Vuoi vedere che non lo trovo affascinante l'oblò dell'eurostar, vuoi vedere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Nel pomeriggio devo soffermarmi dettagli circa Praga credo essere importanti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;ostelli pagamenti se ne occupa mio fratello suo è il regalo ma informazioni vanno date così mi dicono gli interessati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Rileggendo le precedenti righe scorgo uno strano effetto cantilenante, batto a ritmo questo è vero, peculiarità &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;non mi dispiace perdermi nel suono un minimo scontato delle parole, qualcuno me ne ricoscerà il merito in mezzo ad un mucchio sparso e rado di sciocchezze.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Leggo Hesse nel primo pomeriggio, mi illumino di poco,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;ci stiamo eclissando dice il barista col sorriso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;non capisco &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;mi dice l'eclissi, ma certo l'eclissi, vedete dice il sole è già più tenue per me poca differenza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;gli occhiali sono d'obbligo con gli spiragli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Da telegrafo mi sembra di scrivere l'essenziale più superfluo riporto prima d'affrontare il Botticelli e quella sua perla Venere che vien fuori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;perchè nuda e così pura, prima di acciuffare quella primavera di zefiro e balletti, danze di venere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;e frecce roventi calde di fiori di maggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Mantegna, Della Francesca come dimenarrrmi lasciar perdere e preferire iperboliche delucidazioni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Tutto è strano, tutto si opaca se perdo di vista l'obiettivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;Prenderò qualcosa per stordire questo vuoto senso che ho di me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114364711862745036?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114364711862745036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114364711862745036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114364711862745036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114364711862745036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/03/linteresse-dellobl.html' title='L&apos;interesse dell&apos;oblò'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114347490057879300</id><published>2006-03-27T17:45:00.000-08:00</published><updated>2006-03-27T07:55:00.663-08:00</updated><title type='text'>Canzoni d'amore perduto e giocattoli dagli occhi a mandorla.</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ricordi, sbocciavano le viole.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;con le nostre parole, non ci lasceremo mai.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Mai. E poi mai.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Vorrei dirti ora, le stesse cose.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ma come fan presto Amore ad appassire le rose.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Così per noi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;L'amore che strappa i capelli è perduto ormai.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Non resta che qualche svogliata carezza, e un po' di tenerezza.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;E quando ti troverai in mano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;quei fiori appassiti al sole &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;di un aprile ormai lontano.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Li rimpiangerai.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ma sarà la prima che incontri per strada che tu,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;coprirai d'oro &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;per un bacio &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;mai dato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Per un amore nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;E sarà la prima che incontri per strada che tu,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;coprirai d'oro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;per un bacio mai dato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Per un amore nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Ero partita con ben altri presupposti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Qualcuno si lamenta della mia eccessiva tristezza negli scritti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Oggi pensavo di parlare di giocattoli dagli occhi a mandorla, d'invasioni cinesiatiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Poi ho cambiato idea, erano un paio di giorni che desideravo risentirla,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;questa splendida canzone che mi si scioglie il cuore se l'ascolto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;quando sono sola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;ma anche in pubblico non cambia l'impressione che ho di me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Dunque, allegria non molta, poesia vera e propria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;s'apprezza anche con languidi sorrisi serratti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;non occorrono risate basta scrivere fluido&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;come si sostiene, basta perdersi come mi perdo questi giorni qui,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;fra le parole che avevo messo da parte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;per lasciar spazio ad altro di meno sicuramente importante di meno sicuramente importante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;E radio Tirana trasmette musiche balcaniche mentre danzatori bulgari sui braceri ardenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Voglio vederti danzare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Richieste non nuove.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Le invasioni cinesiatiche, ahimè, non son così interessanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Tema del mio tema tematicamente mattutino, svogliato annoiato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;perso, alla richiesta serena d'un parere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;il no più gelido, perchè mancare?&lt;br /&gt;Assolutamente mancante di spunto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Vecchi valzer viennesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Suppongo Battiato possegga un pianeta suo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Questo scritto pessimo , mi sono girata &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;ho detto a Manzu, per me non c'è nulla di peggio che annoiarmi nello scrivere, doverlo fare per forza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Quando sei qui con me, lo sai&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;che questa stanza non ha più pareti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ma alberi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Come sono gli alberi d'una stanza, come sono ?&lt;br /&gt;Li vedo solo a tratti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Sono alberi infiniti, quando sei vicino a me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ed il soffitto??&lt;br /&gt;Com'è?&lt;br /&gt;E' viola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;No, non esiste più il viola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Vedo il cielo che oggi sa d'aprile come piace a me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Il sole, la gente con le maglie in mano non ha messo in preventivo il sole, non l'ha calcolato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Suona un'armonica mentre compio i miei brevi tragitti quotidiani, mi sembra un organo che vibra nelle mie orecchie per me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Sola me ne sto, amo passeggiare, il Corso è stretto non c'è bisogno di ripari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Alcun nesso logico lega queste frasi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Abbandonati come se &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;non ci fosse più, niente più niente  al mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Immaginate, qualcosa di così spassionatamente grande come se non fosse più nulla al mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Basta alzare la musica e perdersi, non guardare lo schermo che va molto meglio guardare solo le lettere e perdere il senso di quello che si dice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Si fa meno fatica ad essere reali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Le serenate all'istituto magistrale nell'ora di ginnastica o di religione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ma io faccio il classico, il magistrale lo reggo anche poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Una via di mezzo penso, ma dico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;le cose o si fanno con seria nullafacenza come facciamo noi del classico oppure non serve darsi arie pseudo liceali, bon ton borgheesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;alternativi che poi si sa che le magistrali son solo scarti e riscarti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;di indecisi da terza media che hanno scelto la via più comoda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ci si metta a fare gli elettricisti e non si prenda in giro nessuno co ste finte pretese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Prerogativa assoluta, brutta vigliacca che sono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Cerco un centro di gravità permanente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Per evitare gli sbalzi ldumore di temperatura per evitare i gas e le nubi del Leonardo della sua Gioconda piangente delle putride vie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;linde del mio paese che scorgo da questa finestra che da sulla strada, qui sotto poco rumore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Gesuiti Euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Che centro cerco per starmene io e la gravità permanente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Avrei bisogno di ..&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Rimaner coerente col resto di me sarà difficile eppure mi vien naturale non perdermi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;in futili chiacchiere circa seri argomenti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;non sminuire sciocchezze erano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;giorni di maggio e tra noi si scherzava.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Parlavo sul serio invece.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Non sopporto i cori russi, la musica finto rock, la new wave italiana, il free jazz punk inglese?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Ricordo amo il mio Hikmet, amo Jimenèz&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Uacciuuariari uacciuuariari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;You're woman in Love.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Titolo del compito tipo la sfida del domanifare i conti col passato, perdersi nel ricordo ritengo della sopraffazione più nera che ci ha visti stupidi protagonisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Furbi contrabbandieri macedoni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Da ieri sono sbucate in cucina le fragole, mica male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Le amo piene di zucchero, come mio padre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Mia madre le preferisce come sono, io tendo sempre a cambiare le cose, le persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Perdo il senso della realtà e mi piace abbastanza lasciar scorrere un po' tutto, compreso cio' che di pessimo abolirei dalla faccia della terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Paraaraparaparapara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Si perdonino gli intermezzi, ritrovo di Rimbaud.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Rivedo il ritratto a mano, ieri m'ero confusa che sciocca, ricollegavo quel viso d'angelo a Baudelaire lui, si Rimbaud sembra piccolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;per davvero più piccolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;di me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Domani ozio a scuola assemblea di classe, domani pomeriggio consiglio d'istituto finte presenze, impegni scolastici protagonista di cosa dovrei essere?&lt;br /&gt;Ho tanto voluto questo e poi mi ritrovo quasi con nulla in mano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Pensavo di me, bella stupida che sei, chiacchieravo ieri e dicevo ciò che dico da una vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;che si deve vivere per quelle 3 4 persone che ti ricordi dentro perchè hai sofferto di quei silenzi e del modo in cui t'hanno parlato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Perchè vivere senza perdersi è vivere di sogni che non si ricordano, perdere per davvero la realtà più luminescente che sta in quel posto strano tra l'orizzonte e la verità che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;sta tra quello che vedo e quello che sento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Quando capisco d'aver fatto certe scelte, d'aver perso certe cose&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;che m'avrebbero portato la spensieratezza d'un'adolescenza leggera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Perdo il senso ora che squilla il telefono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;e che non ci sono solo io a piangered di me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Across the universe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Fiona Apple&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;Che di Battiato non ha troppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114347490057879300?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114347490057879300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114347490057879300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114347490057879300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114347490057879300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/03/canzoni-damore-perduto-e-giocattoli.html' title='Canzoni d&apos;amore perduto e giocattoli dagli occhi a mandorla.'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114337619370347181</id><published>2006-03-26T14:31:00.000-08:00</published><updated>2006-03-26T04:29:53.720-08:00</updated><title type='text'>Quello che vuoi, Transamerica e quant'altro.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Quello che vuoi, non chiederlo non so.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Nemmeno io quello che voglio, come potrei aiutar qualcuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Voglio paesaggi caldi, mare sole, voglio il grigio britannico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;il sonno pomeridiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;berlino ad ottobre, la vita facile che mi hanno regalato senza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;troppe pretese da parte mia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Non potrei aiutarti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Ieri Transamerica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Lei molto brava qualcuno concorda, poco freddo in giro, la giacca leggera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;forse arriva la primavera, forse arriva la primavera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Il cinema semivuoto, l'inizio spiazzante, la tristezza esuberante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;di una nuova scoperta che arriva sullo schermo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Il tono pesante della protagonista, un figlio uscito dal nulla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;battone dicono loro sullo schermo, niente male nello sguardo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;penserai un po' scontato, niente male neanche il film.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Silenzioso quello si, estremamente calmo nei passaggi, niente musiche invadenti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;poche le presenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;importanza nelle scene, è data dallo strano vuoto e solo dall'immagine cauta che ti si propone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Nulla di sconvolgentemente bello, ma carino nella sua graduale piacevolezza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;nelle tacita riflessioni, soffusi pensieri sorgono dopo,quando esci dalla sala.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Ho riletto il precedente post, stranamente mi è piaciuto mediamente nel senso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;che ho capito nuovamente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;ciò che volevo dire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Rivedere amiche lontante ti frastorna capisci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;ciò che hai perso, ciò che hai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Una mezz'ora abbondante davanti alle poste ti fa riflettere, forse le cose sono cambiate forse crescere vuol dire perdersi a Bologna , Milano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Muoversi serrati, i ricordi stretti ma non accantonati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Il poco tempo che rimane suppongo è da conoscenti, i regali ancora regalati,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;i chilometri che impediscono auguri vivi e sinceri e puntuali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Cosa mi rimane di anni trascorsi con persone che ora cancellano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;il dietro, che mi hanno lasciata perchè l'ho voluto, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;cosa mi rimane dei ricordi dei fine marzo passati, un tè preso alle otto con molta fretta, un nuovo amore che t'aspetta,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;davanti al teatro mentre mi saluti frettolosa e mi prometti un caffè pomeridiano, l'indomani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;per stare assieme quanto sarà difficile sappiamo recuperare cosa,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;la nostalgia che ho dentro me la porto solo io non so perchè, è nostalgia del futuro immaginazione della mia strada, credo Bologna sarà per me la città della nostalgia vivere il futuro sarà per me morire del passato e perdermi e capire che ho lasciato, per sempre ho lasciato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Non riesco a guardare lo schermo, scrivo all'impazzata, strani desideri di esprimersi mi vengono oggi strani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;desideri riconosco, strane voglie di dire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;cose che non ho capito che non so spiegare che sono mie, che ho perso per le vie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Arriva la primavera, l'amo, l'aspettavo ho scritto ripetutamente, c'è il sole poche nuvole il cielo è azzurro quasi aprile, i progetti per i mesi futuri, i desideri che nutro sono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;tiepidi me ne vergogno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Non capisco spegnersi ogni tanto , perchè accade, perchè mi accade.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Voglio uscire oggi e rimanere nel mio letto a casa, entrambe le alternative sono dolci, ritengo speciali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Francavilla la voglio oggi per rivedere il mare, per starmene serena,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;per un gelato al cioccolato che vale più d'un gelato al pistacchio, alla fragola, perchè ritengo che il gelato debba essere cremoso non brinoso, dai gusti classici come bacio e nocciola senza limone, senza melone, essenza pura di fredda crema che si scioglie il 26 marzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Magari nemmeno lo prenderò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Non ho più la voglia reale di fare nulla e me ne spavento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Sarà voglia di vivere, questa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;E adesso mi manchi te lo giuro, le sogno la notte le tue grida.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114337619370347181?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114337619370347181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114337619370347181' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114337619370347181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114337619370347181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/03/quello-che-vuoi-transamerica-e_26.html' title='Quello che vuoi, Transamerica e quant&apos;altro.'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114285159833920292</id><published>2006-03-20T11:48:00.000-08:00</published><updated>2006-03-26T04:37:32.460-08:00</updated><title type='text'>Marzo e/è un viaggio in Inghilterra.</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Marzo tra le varie cose è un viaggio in Inghilterra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Prima di tutto è compleanno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Maggiore età, suppongo certificato elettorale, giustificazioni autosufficienti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;guide per la patente, mazzi di fiori con auguri per il futuro,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;battute, regali a non finire, cene smisurate, abbracci baci, incanto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;chissà perchè così bello quest'anno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;diocitt'anni mi hanno detto vengono una volta sola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Peccato ho pensato, visto il precedente &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;per i diciannove rimarrò delusa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Un po' di soldi da parte,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;un minimo senso di soddisfazione, una miriade di borse di classe che sfoggio con poca cura,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;orologi e pochette, collane elegantine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;che è meglio non sprecare, ho amato anche la cena quella più formale, pensa un po'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Un cheese-cake solo per me , visto che l'adoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Una serata ottima, il giorno dopo due chiacchiere al fictio,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;ho scelto, mi è bastato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Pochi amici è stato meglio, una torta regalata ero felicissima è stato speciale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;per me essere consapevole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;di avere qualcosa di un minimo speciale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Quanto prima magari arriveranno le foto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Questo, tra 7 e 8.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Il nove e un po' stordita, stanchezza e troppi festeggiamenti, compiti in classe che non riuscivo a raggiungere,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;i diciotto fanno traballare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Il dieci assolutamente un incubo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Parto alla buon'ora con una nausea niente male, recupero con mal di testa. Inizia a salire un febbrone di tutto rispetto, agguanto picchi abbastanza alti che mi avevano fatto dimenticare il viaggio in Inghilterra del giono dopo, suppongo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Più che altro, mi sentivo un po' uno schifo, 600 euro persi per un febbrone invadente che non sa cosa sia la puntualità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Una giornata pessima, imbottita di tachipirina le mie capacità di ogni qual genere erano ridotte al minimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Approfitto con Pietro di un minimo momento di lucidità per preparare la valigia, illudendomi forse, uscire in quello stato voleva dire scegliere di morire di broncopolmonite, non l'avrei mai portata ma nell'evenienza di un qualche miracolo la faccio, dico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;La sera tipo famiglia intorno al capezzale, mio padre che mi cambia borse di ghiaccio su ghiaccio io che non ne posso più e vedo tutto un po' offuscato, mi viene da imprecare maledizioni oh non sapete quante una giornata da dimenticare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;La notte mi sveglio, inizio a sfebbrare, da sola a tratti va molto meglio la mattina è assurdo non c'è più febbre,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;pazzesco per me che di solito amo le convalescenze lunghette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Parto uccisa dai farmaci ma contenta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Un po' spaventata, se dovessse tornarmi quaella febbre in Inghilterra sarebbe la fine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Sono pallida, non ho una bella cera ma me ne frega poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Una giornata di stress in aereoporto che suppongo sia il posto peggiore che gli umani hanno inventato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Non so più quante ore, il volo con qualche turbolenza, la paura di qualche compagno mi faceva sorridere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Arriviamo, ci viene a prendere la signora Smith che succesivamente scopriremo chiamarsi Alice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Ridevo, lo so, era impossibile non farlo, biondina con pochi capelli ( diciamo a tratti calva), viso e movenze tipicamente british. Attacca una parlantina che sono sicura per una settimana di non capire. Arriviamo a casa, solo carta da parati e moquette, un odore insopportabile di vetusto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Non possiamo usare l'acqua calda, non possiamo usare la vasca, solo la doccia del bagno affianco alla cucina, la doccia si fa solo la mattina intorno alle 7:30.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Le chiedo timidamente perchè non la sera, è irrispettoso ritiene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Io e manzu chiudiamo silenziosamente la porta della nostra camera, un miriade di roselline rosè ci annebbiano la vista, due lettini, un albero di natale nell'armadio, il FREDDO glaciale mi fa rimpiangere la montagna sopra casa mia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Sguardi di sconforto, una settimana sarà terribile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;E invece no, bastava farci l'abitudine con la Vecchia, che poi sarebbe Alice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Basta mettersi d'accordo col proprio fisico e regolarsi con gli orari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Potevamo dormire abbastanza eravamo vicine alla scuola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;un minimo tragitto piacevole la mattina, insopportabile di notte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Hastings credo sia il posto più freddo d'Innghilterra, ventilato che non ti dico, sono giunta a questa conclusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;La cittadina era assai carina, di mare, con questa stupida bora, carine le case, i viottoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Piccina mica tanto, ma carina penso io.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Gente strana, quella si.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;La scuola tutto bene, l'insegnate Josie drinkava suppongo ad ogni ora, un tipo sveglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;e divertente ci siamo fatti due cantate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;, Jack Jhonson e i Kinks, le piacevano si &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;risate tre ore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;non erano poi insostenibili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Domenica e giovedì siamo andate a Londra, me ne sono innamorata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Sono nervosa se penso a quanto ho perso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Ho visto pochissimo, niente National Gallery, Niente Tate Gallery, niente Soho niente di molto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Comunque, per quello che ho visto, mi impressiona l'ordine assoluto, la pulizia la tranquillità il grigiore piacevole londinese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;pensavo a quel film con Sordi con lui in Inghilterra la parrucca bionda a caschetto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;era bello girare senza troppo luce, col sole sarebbe stato pessimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Ci vuole un minimo d'aria 60s, ci vuole, volevo ritrovarla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;un po' l'ho trovata in due tipetti che tenevano un negozietto pseudo vintage in Carnaby street, avrei voluto girare per &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;trovare strade vere con solo quei negozietti lì visto che Carnaby è solo very shop shopping.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Sentivo i Doors, perchè ci stavano bene, perchè immaginavo di incontrarmeli o di incontrare non so chi uscito da qualche libro di musica, perfetta combinazione nella mia testa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;anche nella Virgin, c'erano i Doors, qualcuno mi ha letto nel pensiero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Tutto era stranamente grande, le strade, gli autobus.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Tutto era stranamente filmato, amo dire patinato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;I miei paraorecchie mi riscaldavano un minimo ma ora di ritorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;capisco che anche quel freddo ci stava.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Mi accorgo di quanto sono piccola nel mio minuscolo mondo e mi viene una gran voglia di girare, per un minimo solo rendermi conto, per capire un minimo che non valgono più&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;le cose che dico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;se vivo senza aver visto posti che non sono i miei che dovrei vedere, luoghi che non sono i miei che dovrei solo e sempre ricordare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Amo starmene con me, come dico sempre,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;ma spostarmi non mi dispiace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Londra mi ha aperto un minimo gli occhi, ho amato le sue strade, il Millenium Bridge, i marciapiedi puliti, i pochi cestini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;la luce di sera a Piccadilly,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;la gente col cappoto a passo svelto, i cartelloni da Musical, le signore bionde con i tacchi che tintinnano non curanti, la grandezza delle cose silenziose, i taxi laccati che fanno scena neri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Il grigio, ho amato i Doors mentre guardavo fuori dal finestrino i ragazzi e i loro jeans a sigaretta, gli occhi persi, la consapevolezza, l'accento diverso , l'impegno nell'apprendere &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;ho amato le buste che portavo succube dello shopping, la mia tea-pot bag comprata a Covent Gaden dove un tipaccio cantava in italiano e ci ha insultati con lo sguardo quando non gli abbiamo dato uno spicciolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Da sola mi sarei persa, nel vero senso della parola. Volentieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Sarei rimasta lì per giorni, troppe cose ho voglia di vedere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Tornerò molto presto lo so.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Hastings e Londra naturalmente sono due cose opposte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Hastings è piccola tranquilla se vogliamo anche noiosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Le giornate erano però piene, ci siamo abituate al cibo di Alice, a suo martio Colin,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;che teneva sempre un cappello di lana non so perchè, antiestetico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Qualche pub la sera, l'ultima sera S.Patrizio un localino carino ragazzi che suonano sembrano usciti da un telefilm&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;tipo Life as we Know it, no forse più british che americano ma certo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;tutti sul castano chiaro biondo, ragazze un po' matte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Mi sono divertita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Alice ci aveva regalato il trifoglio a S.Patrizio, prima di partire ci ha dato un fiore giallo mia madre dice di metterlo in un libro non perderlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Ho bevuto litri di thè, ne ho riportato un po' alla fragola, un po' non so come.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Non è la stessa cosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Mi piaceva un bar con i tavolini bassi, le poltroncine di pelle, un po' scuro nella Old Town, ho amato quell'oretta, mentre sorseggiavo il mio thè da un pound.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Lì c'erano solo negozietti sul vecchio, roba usata carina, piccoli con le porticine sgangherate di solito bianche i campanelli e le maniglie di ottone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Commessi con strani sorrisi che chiacchieravano un po', se avevi la faccia giusta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Poco gusto nel vestire, un po' sciatti nell'insieme tranne qualche sporadica occasione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;La mia quotidianità iniziava ad essere tale, non cambierei nulla di quello che è stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Sono tornata triste, nostalgia già, riabituarsi è difficile, ho detto ieri, è tornare in un posto che è tuo e sentirti fuori posto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Mi manca quasi una compagna di stanza, la mia camera sembra per due, la sveglia stupida del mattino&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;mi manca anche lei, i cereali col latte freddo, pane e marmellata, le patatine fritte di Alice, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;l'odore di vetusto un po' anche quello, la piazzetta davanti al Mc Donald, le panchine, lo zainetto orrido e plastificato, la case e la chiave che entra facile facile nella serratura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;La borse dell' acqua calda della vecchia nel salotto, con finti camini, le sue maglie, top of the pops, Manzu e le sue risate che riempivano il freddo, i pensieri che mi sono venuti, i dubbi su quello che sono, nei minuti il silenzio che amo, la musica di un I- pod che non è il mio, l'autobus piccolo e verde e vecchio, come mi sono sentita io in certi momenti, quando ho capito di essere solo una dei tanti in un posto diverso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Ci torno, è una promessa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114285159833920292?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114285159833920292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114285159833920292' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114285159833920292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114285159833920292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/03/marzo-e-un-viaggio-in-inghilterra.html' title='Marzo e/è un viaggio in Inghilterra.'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-114090819779989238</id><published>2006-02-25T14:45:00.000-08:00</published><updated>2006-02-25T14:56:37.813-08:00</updated><title type='text'>Ritorno</title><content type='html'>Mi vergogno un po' di ciò che non è stato.&lt;br /&gt;A lunghi momenti di iper creatività contrappongo lunghi periodi di stasi che danneggiano gravemente i non lettori.&lt;br /&gt;La settimana è stata tremenda, povera vittima del sistema io,&lt;br /&gt;che devo barcamenarmi nei miei piccoli stupidi affarucci.&lt;br /&gt;Zuffe verbali, scontri mancati, battaglie mentali stratagemmi quant'altro&lt;br /&gt;nel mio quotidiano.&lt;br /&gt;Piccola guerriera spenta dal sonno io, nulla ho da fare se non da vivere.&lt;br /&gt;Tra poco più di una settimana compirò diciott'anni.&lt;br /&gt;Fermento tutt'intorno, grande festa dovrebbe essere, per me quasi nulla di speciale  il sette di marzo,&lt;br /&gt;forse uguale, forse anche per me è speciale.&lt;br /&gt;Stanca, sono stanca, fuori fa abbastanza freddo.&lt;br /&gt;Vieni vieni vieni via di qua.&lt;br /&gt;Niente più ti lega a questi luoghi? neanche questi fiori azzurri??&lt;br /&gt;Preferisco il rosa all'azzurro.&lt;br /&gt;It's wonderful, it's wonderful, it's wonderful,&lt;br /&gt;Good luck my baby.&lt;br /&gt;Dovevate vedere che giornate di primavera la settimana scorsa.&lt;br /&gt;Dovevate vedere!!&lt;br /&gt;Ora da tre giorni all'incirca questa stupida pioggia, odio le gocce,&lt;br /&gt;umidificano la neo frangia riacquistata quand'era, mercoledì?&lt;br /&gt;Narciso, abile tagliatore,&lt;br /&gt;protagonista del taglio del ritorno&lt;br /&gt;vorrei spegnermi un paio dio giorni e ricaricarmi di quello che sento d'aver perso.&lt;br /&gt;Perchè perdere ciottoli per strada?? Pezzi e pezzi,&lt;br /&gt;nervosismo e rabbia.&lt;br /&gt;Continuo perchè devo, mi fermo solo se voglio.&lt;br /&gt;Amo il sabato, un po' mi distrugge,&lt;br /&gt;ma è giusto che sia così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"la grammatica è una frazione della vita" A. Gramsci&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-114090819779989238?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/114090819779989238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=114090819779989238' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114090819779989238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/114090819779989238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/02/ritorno.html' title='Ritorno'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113959251925874992</id><published>2006-02-10T18:26:00.000-08:00</published><updated>2006-02-10T09:28:39.343-08:00</updated><title type='text'>I Baustelle a Pescara</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc33cc;"&gt;Ieri sera ho visto per la prima volta i Baustelle dal vivo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;E' stato splendido.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Gli sbuffi avevano avuto il sopravvento ben presto, siamo arrivati alle 19:45, c'eravamo noi e i simpaticoni che nella luce bianchiccia montavano il palco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;E poi una sfilza di galgliardi giovanotti del trentatrè che si atteggiavamo come veri security-men.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;La cara Daniela ripeteva sola, sola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Io davanti a quella zona del Pescarese un po' mi ci arrabbiavo, e mica poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Pur volendosi fare un giro nei paraggi c'erano solo il nulla, un ditributore Q8, un supermercato Margherita che pure ci attirava, i marciapiedi e manco l'ombra di un pedone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Siamo tornati indietro. Se ci ripenso, ho trascorso quasi quattro ore in piedi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Le 7 persone del palazzetto sono magicamente diventate 10 dopo una mezz'oretta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Tutto questo, questa aggiunta di anime a rilento, almeno fino alle 22 abbondanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Non abbiamo mangiato, ci stringevamo nel freddo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;sopra dei seggiolini stranamente bicromi, grigio-topo-polvere-di-secoli che , con evidente stizza degli accompagnatori, ho reso d'un bel rosso (originario colore ormai rimpiazzato della seduta):&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Impossibile pensare cosa si riesce a fare con un fazzoletto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Dunque è sopraggiunto un momento di assoluta apatia, da parte mia soprattuto, con Daniela che mi dissuadeva seriamente con una certa acutezza invitandomi a rivedere la mia posizione argomentando il tutto con sue personalissime convinzioni : non verranno, sola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Non dico d'averci creduto, uno smacco del genere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Certo però in quella situazione di gelo simil siberiano avrei apprezzato altre parole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Mi ricordava una scena da action movie, quando l'agente segreto in questione viene chiuso in una cella d'isolamento pronto per essere ibernato in eterno però poi magicamente riesce a scampare alla temperatura nordica con una qualche diavolaria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Sono arrivati questi CUBA KABBAL, preferisco non esprimere commenti, sarei davvero offensiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Ah si, c'era anche Dj DSASTRO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;C'eravamo alzati ed era arrivata un po' di gente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Era il turno degli Ardecore, esce a presentarli un simil franco-siculo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Dunque, li avrei ascoltati anche con un minimo interesse, partivo dal presupposto che tutto sarebbe stato meglio dei Cuba Kabbal.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Se non fosse che.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Affianco al palco, un paio di tipi con giacchete nere, uno con i capelli assurdi, che mi sono chiesta tutta la sera, e ho anche chiesto a Stefano, ma come? come farà ad averli sempre immobili?&lt;br /&gt;Loro, anzi, nulla togliere a Claudio, in primis, LUI.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Francesco. Pieno dei suoi 70s, sostengo buttato in quel pattinodromo a forza dopo aver trascorso qualche decennio nella macchina del tempo più arguta che abbiano mai fabbricato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Mi sono messa a saltellare, ho bruciato il torpore che mi attanagliava, ero una sorta di manghetto japanese style che indicava col ditino e che con vocina stridula ripeteva ossessivamentee "francesco francesco guarda guarda francesco francesco" &lt;em&gt;(le radioline dicono oh-oh oh- oh)&lt;/em&gt; .Se ne sono accorti anche quei mediocri fans di fianco dopo i miei schiamazzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Chi suonava? Ah si, gli Ardecore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Avevo cancellato tutto. L'ho fissato esattamente 40 minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Ho visto tutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Raramente si tocca il naso, pieghetta la gamba destra a tempo, nervosamente, ininterrottamtente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Ogni tanto seguiva la batteria col dite, che muoveva formando degli strani angoli da semicerchio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Parla poco, sorride abbastanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;E' meno alto di quanto pensassi, i pantaloni sono precisi per le scarpe, leggermente a zampa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;I capelli sono praticamente incollati, perfetto contorno delle orecchie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Fuma con stile, aspira con calma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Questa storia per 40 minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Poi ha  canticchiato l'ultima canzone degli Ardecore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Il concerto. Splendido.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Tutte le mie care, amate canzoncine, anzi canzonette, che lui stesso definiscei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Il tono pacato, un po' algidi i Baustelle, la perfetta compostezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;"Molto gentili" diceva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Io praticamente ipnotizzata da tanto vintage sound, intorno come se avessi un praticello o solo la mia stanza con lo stereo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;A 3 m, i miei ricordi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Ho pensato a qualcuno che avrei voluto, ho collegato le canzoni agli attimi, mi veniva da piangere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Sono così ordinati nei movimenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Amavo quelle scene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Quand'è finito, il panico. Ho comprato sussidiario che mi mancava, Joe me l'ha comprato Daniela, così vuole la tradizione delle concertiste dice lei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Vado via tranquilla e amareggiata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;Ma è anche giusto così,che siano rimasti lontani come un bel sogno che al mattino ricordi appena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;C'era una storia d'amore, mi ricordo che il complesso suonava e poi solo tenebre.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#cc33cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113959251925874992?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113959251925874992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113959251925874992' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113959251925874992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113959251925874992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/02/i-baustelle-pescara.html' title='I Baustelle a Pescara'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113898408918406143</id><published>2006-02-03T17:27:00.000-08:00</published><updated>2006-02-03T08:28:09.566-08:00</updated><title type='text'>Pomeriggio d'Aprile</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#330099;"&gt;Stamattina c'era un sole pazzesco. Sembrava Aprile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Amo le giornate come questa, che si perdono nel sole. Avevo il cappotto ma non c'era freddo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;E' febbraio, ma non c'era freddo. Il cielo era limpido, io tenevo su gli occhiali da sole, perchè oggi rappresentavano una condizione naturale del mio essere Giuliana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;C'è stata assemblea, sono arrivata spossata, sono sempre stanca e me ne vergogno, dimostro in quanto a voglia di fare ottant'anni, dimentico quasi i vari doloretti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Qualcuno dice che dovrei smetterla, di lamentarmi sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;In cinque ore ho buttato dentro tre caffè, non è da me. I bar mi stavano stretti, l'aria era buona, il Corso piacecevolmente primaverile. Avrete capito che amo l'idea di primavera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Ho girettato per il centro, le strade parallele sono sempre stranamente belle, le secondarie, si, quelle sono fantastiche. Era un piacere vedere gente standosene per conto proprio. Ci sono le panchine a Piazza Malta. Ci sono i piccioni e il mercato che se ne va. E' da stamattina che penso, sarei rimasta 7/8 ore a Piazza Malta, la vita sarebbe stata bella. Le 7/8 ore anche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Mi divertivo a dire e a pensare, mi divertivo ad autoconvicermi, una brutta giornata, voglio stare da sola. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;In verità so benissimo quanto adoro le giornate come questa, mi dava quasi fastidio che potessi essere così, serena.&lt;em&gt; E credo di essere anormale, però non lo so. Mi vedi? Temi? Credi io ti userò?? &lt;/em&gt;Credo di essere anormale, quand'è così, quando scambio le mattine di febbraio per mattine d'aprile, quando mi perdo anch'io, come intere giornate che passano, passano. Ci si stufa del caldo e poi s'aspetta a gennaio solo un po' di sole. Che stupidi che siamo. Amo sentirmi sola in mezzo agli altri, pensare di pensare cose solo mie, pensare di essere io, e basta. Dovrei smettere d'illudermi e parlar chiaro, so bene che sola non lo sono, se non nella mia testa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#330099;"&gt;Ascolto Phantastica. Questa canzone mi ammalia. L'attacco è sorprendente, i suoni. Li amo. Sbalorditivo come una sola canzone mi faccia ricordare intere ore, ed ore, ed ore. Mi piace stare al buio nella mia stanza e mi entusiasma la luce d'aprile, amo la malinconia ma fuori sono sempre allegra, la tristezza mi accompagna ma amo fare battute, sono ironica non sai quanto, mi metto a piangere da sola, amo le contraddizioni, odio l'incoerenza, detesto la banalità, vorrei essere normale, ho tanti amici ma non ne ho nessuno, mi sento sola in mezzo a mille persone poi mi volto e c'è solo amore, starei su diuna panchina in Piazza Malta per 7/8 ore, eppure sono a casa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113898408918406143?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113898408918406143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113898408918406143' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113898408918406143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113898408918406143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/02/pomeriggio-daprile.html' title='Pomeriggio d&apos;Aprile'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113888696406411759</id><published>2006-02-02T14:13:00.000-08:00</published><updated>2006-02-02T05:37:06.416-08:00</updated><title type='text'>Pranzo</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho ingurgitato due cotolette spropositate.&lt;br /&gt;Una famiglia senegalese mangerebbe settimane con due cotolette così.&lt;br /&gt;Le patate anche, erano buone.&lt;br /&gt;Mica squaqquaraqqui.&lt;br /&gt;La macedonia no, quella non ce l'ho fatta.&lt;br /&gt;Il kiwi quasi mi disgustava. La mela, no, no, quella non si reggeva proprio.&lt;br /&gt;Stamattina matematica,uno scempio, mi veniva da ridere. Ah ah ah.&lt;br /&gt;Certo, sai che ridere.&lt;br /&gt;Mi sono alzata due minuti fa da tavola, sono pesante come un sacchettone colmo di patate, mi sento piena piena. Forse oggi pomeriggio andrò a Pescara, è una bella giornata. Una passeggiatina ci starebbe bene.&lt;br /&gt;Altrimenti sarà ora di Cheese-cake.&lt;br /&gt;Qui si che si ride.&lt;br /&gt;Bah, ora direi di andare, CCCCOOOOOFFFFFFFEEEEEEEEEEEE!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113888696406411759?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113888696406411759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113888696406411759' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113888696406411759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113888696406411759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/02/pranzo.html' title='Pranzo'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113881887319848127</id><published>2006-02-01T19:34:00.000-08:00</published><updated>2006-02-01T10:34:33.206-08:00</updated><title type='text'>Un Compito andato a Male</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;Mancando di materiale, sono costretta a ripiegare sui pessimi compiti d'italiano.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;"Leggo con poco stupore le invocazioni di Papa Ratzinger, una sana laicità, una laicità positiva. Allo stesso tempo riporto ciò in cui mi sono imbattuta l'altro giorni, un interessante articolo del "Manifesto". Descriveva come Benedetto XVI avesse fortemente ribadito la neutralità dell'Istituzione Chiesa in vista delle elezioni politiche del nove aprile, per poi smentirsi vistosamente 48 ore dopo invitando gli italiani a votare secondo retti principi di fede. Quindi, appare evidente l'incoraggiamento ad appoggiare schieramenti filo-cattolici e nulla c'è di sorprendente , se si pensa alla politica di demonizzazione attuata dalla Chiesa e dallo stesso Ratzinger, che non ha mai celato le proprie inclinazioni, nei riguardi del referendum sulla fecondazione assistita di qualche mese fa. Logicamente pontefice e compagni godono di supporti considerevoli, omuncoli di bassa levatura cui qualcuno ha casualmente affidato cariche piuttosto importanti ( mi dicono Camera e Senato) e che si limitano cortesemente ad invitare i vescovi ad avere più coraggio "&lt;em&gt;nel difendere i valori della Chiesa"&lt;/em&gt;. Come se non bastasse vederseli in Tv, trovarseli alla radio o sui giornali che parlano di un qualche piatto tipico lombardo o di Saint Morits, che è davvero squisita in inverno. Forte dei suoi sostenitori che a riprova della loro consolidata amicizia hanno deciso anche di regalargli la Bibbia in allegato a Tv Sorrisi e Canzoni, interessantissimo periodico dagli alti contenuti etico-politici, "Ratzi" (come lo stesso Luttazzi ama apostrofarlo) non si risparmia uscite poco simpatiche e fa intendere che i diritti &lt;em&gt;"vengono da Dio, non dallo Stato".&lt;/em&gt; Ci spinge dunque con forza ad oltrepassare velocemente gli STECCATI-FEUDO-IULLUMINISTICI-DEI-LAICISTI-DI-SINISTRA tanto amati da Pera, il quale suppongo dovrebbe chiarirsi le idee consultando un dizionario ( non si preoccupi, ce ne sono in circolazione di molto econimici) alla voce "feudale" o quantomeno alla voce "illuministico"( e già che c'è, io cercherei anche "steccato"...). Consequenzialmente è normale comprendere come questo Pacs non sia visto troppo di buon occhio. Cosa? Il Pacs non serve solo agli omosessuali? Perdinci, qualcuno dovrà avvertirli quelli con la tunica. Bè certo, come biasimarli, con tipacci come Calderoli che parla di &lt;em&gt;"arido sesso"&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;"culattoni"&lt;/em&gt; come dargli torto, anch'io aavrei avuto qualche dubbio.Meno male che c'è il buon Casini, un po' d'ordine: avanspettacolo, carnevalate queste manifestazioni( dovrebbe vedere sua figlia contro la Moratti, consiglierei di tenerle al guinzaglio certe bestiacce...)!Giullari di corte a parte, che si tratti di Pacs o fecondazione, di convivenza o di elezioni, per quanto mi sforzi non riesco a riscontrarla, una certa coerenza, una certa credibilità nella Chiesa.Ad aprile voterò anch'io e sgeglierò la tolleranza. Non per questo perderò le gambe e suppongo che non brucerò all'inferno.Continuerò a dire le mie preghiere se ne avrò voglia e non mi sentirò meno cristiana. Sono d'accordo con Vitellini il quale sostiene che la laicità di cui parla Ratzinger equivale a porre a presidio della vita pubblica i privilegi della Chiesa cattolica, che molto spesso pecca di presunzione. Cavour sosteneva che questo concetto di "separazione", che ad poggi pare essere scomparso in Italia, rappresentasse un assoluto "&lt;em&gt;principio di libertà, conforme all'indole della nostra nazione".&lt;/em&gt; Alla luce di queste considerazioni, è pessimo accorgersi cella graduale regressione di cui siamo protagonisti, che non rispetta le basi fondamentali sulle quali dovrebbe fondarsi uno Stato moderno e democratico. Essere italiani non vuol dire essere cattolici, essere cattolici non vuol dire essere italiani, essere tendenzialmente di sinistra non vuol dire non essere credenti. Se solo riuscissimo a comprendere che la libertà stà nel poter scegliere senza stupidi condizionamenti, il gioco sarebbe fatto."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113881887319848127?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113881887319848127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113881887319848127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113881887319848127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113881887319848127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/02/un-compito-andato-male.html' title='Un Compito andato a Male'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113871157841620667</id><published>2006-01-31T13:44:00.000-08:00</published><updated>2006-01-31T04:46:18.423-08:00</updated><title type='text'>Giuliana Marianna e quel rompicoglioni di Stefano</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Dazunque questa mattina è iniziata male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Marianna e Giuliana sono arrivate a scuola, e c'era quel rompicoglioni di Stefano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Cazzo, come levarselo dai piedi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Un po' difficile, considerando che quel rompicoglioni di Stefano va in classe con Giuliana e Marianna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Giuliana e Marianna si prodigano davanti al pc: dobbiamo assolutamente elaborare un piano per eliminare il rompicoglioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;La macchina? Non abbiamo ancora la patente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Buttarlo sulle rotaie? Ci rimettiamo i soldi del biglietto del treno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Un pugnale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Si si un pugnale va bene. Dobbiamo trovare qualcosa di forte che pulisca il sangue.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Non si può rischiare. Anche perchè Meru se la scampa, Giuliana a marzo fa diciott'anni e ci passa un mucchio di guai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113871157841620667?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113871157841620667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113871157841620667' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113871157841620667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113871157841620667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/giuliana-marianna-e-quel-rompicoglioni.html' title='Giuliana Marianna e quel rompicoglioni di Stefano'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113864976429750926</id><published>2006-01-30T11:24:00.000-08:00</published><updated>2006-01-30T11:36:04.306-08:00</updated><title type='text'>Stanca stanca stanca</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;Sono davvero stanchissima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Sono tornata una mezz'oretta fa, l'umidità mi ha devastata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Un pranzetto con qualche amica, un pomeriggio davvero gradevole,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;un po' di stupidate in giro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;L'altra sera, sabato, stavo tornando a casa di Pietro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Avevamo appena preso una piadina da Aldo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;salsiccia e mozzarella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Lo vedo che si ferma mentre io mi stringo nel cappotto, un gran freddo sabato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Guarda un manifesto, per il Corso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Baustelle. Leggo, Baustelle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;IMPOSSIBILE IMPOSSIBILE IMPOSSIBILE.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;I Baustelle a pescara! Quale gioia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Mi sono messa a saltare, siamo tornati di corsa a casa, ho controllato sul sito velocissimamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Tutto vero, tutto vero, i Baustelle a Pescara il 9 febbraio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Mi si è stampato un sorrisone indelebile per tutta la sera,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;al diavolo il sonno, al diavolo la stanchezza, i Baustelle a Pescara.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Sarò patetica, sono due giorni che ci penso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Stamattina è stato un po' stressante a scuola, un compito di italiano assolutamente non brillante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Non so assolutamente cosa scrivere, sto bistrattando&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;abbastanza questo povero blog così vuoto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;pochi rari stupidi post, tutti sul rosa per lo più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Aspetto la cena,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;ho un po' di fame.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Se domani piove me ne sto a letto, davvero, non la reggo un'altra giornata pioggolina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;grigiastra nebbione che non si vede a un palmo di naso.A ora di pranzo m'hanno fatto prendere un bel po' d'acqua quelle lì alla villa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Dico io, tanti posti? Con la pioggia?&lt;br /&gt;Sono arrivata a casa di Daniela grondante, mica roba da poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Un calore, un tepore, adorabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Siamo rimaste un paio d'ore a tavola, ho mangiato un bel po' come sempre,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;non mi faccio mai mancar nulla, sono l'orgoglio del gruppo, un gruppo di dietiste.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Non l'ho mai capite io, le diete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Certo mi dicono, tu è una vita che mangi da crepare e rimani piccolina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Ma cosa sto farneticando? Ora lascio, mi si annebbia la vista,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;sarà la fame serale, sarà che ho preso un bel po' d'acqua, sarà questa stupida emicrania che ormai m'accompagna come una calda sciarpa in inverno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Perennemente agganciata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113864976429750926?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113864976429750926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113864976429750926' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113864976429750926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113864976429750926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/stanca-stanca-stanca.html' title='Stanca stanca stanca'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113821237666332802</id><published>2006-01-25T19:02:00.000-08:00</published><updated>2006-01-26T09:07:21.423-08:00</updated><title type='text'>Encomiabile Luttazzi</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:verdana;" &gt;Che tipo quel Luttazzi. C&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;i sa fare per davvero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Certo, commentavamo oggi, per strada troppo normale non ce lo vedresti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Un po' schizofrenico nel senso buono del termine, un po' suonato amichevolmente, chi vuoi che se la prenda. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;La signora dietro di me si sganasciava dalle risate, quel suppongo marito con lei era isterico dal troppo riso, gente piegata suoni informi evitabili Dio mio cos'era?&lt;br /&gt;Solo il signore lì accanto, in giacca e cravatta, ha conservato una certa compostezza ma l'ho visto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;che qualche volta sganciava un sorisetto, non mi frega.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Encomiabile Luttazzi con la sua parlatina, ed io che credevo d'esser logorroica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Assolutamente impressionante per quanto riguarda le proprie capacità comunicative, la mimica, un tono perfetto dal suo punto di vista, dal punto di vista del comico cosciente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Sebbene conoscessi la sua versatilità bè, mai avrei immaginato un tale professionista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Raramente rido, mi annoia il falso comico scontato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Iera sera anch'io avevo le lacrime, mica cosa da poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Qui e lì una chicca, una piccola perla di saggezza, per due secondi rompeva le risa molto velocemente, per paura che qualcuno lo prendesse sul serio "questo è un fatto vero" diceva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Ammiccamenti alle più evidenti cazzate nazionali, frecciate assolutamente innocue e sporadiche per quel poveraccio del Berlusca che se non ce lo siamo trovati anche lì bè è davvero da ringraziare qualcuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Non s'è preso un po' d'acqua, una pausa, una macchina! Penso. Come farà? Perdi una parola e sei finito, te la sei giocata la battuta, ti senti sciocco se non ridi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;Davvero carino lo spettaccolo, che m'ha regalato un paio d'ore d'allegria e la voglia di tornare a vederlo forse un domani. Tra poco ci sarà Paolo Rossi, piena di queste orette vorrei andare, ma rimaner magari delusi ne varrebbe davvero la pena?&lt;br /&gt;Che strazio veder solo stupidate, livelli intelligentistici da capogiro, cavolate a non finire e non potersi godere chi da quello schifo è stato mandato via "a calci in culo". (Lui stesso ricorda).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);font-family:Verdana;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113821237666332802?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113821237666332802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113821237666332802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113821237666332802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113821237666332802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/encomiabile-luttazzi.html' title='Encomiabile Luttazzi'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113812886315133312</id><published>2006-01-24T19:54:00.000-08:00</published><updated>2006-01-24T10:55:59.933-08:00</updated><title type='text'>Prima dello Spettacolo</title><content type='html'>Stasera, perdendo un po' di tempo,&lt;br /&gt;mi sono accorta quanto il mio blog sia indietro.&lt;br /&gt;Ce ne sono alcuni davvero interessanti, ho visitato in maggioranza pagine "teatine"&lt;br /&gt;per puro spirito d'appartenenza.&lt;br /&gt;Effettivamente non mi impegno molto nel costruire un qualcosa di sensato&lt;br /&gt;che possa interessare, molto spesso utilizzo&lt;br /&gt;tutto questo pensando a me, a quello che avrei voglia di fare.&lt;br /&gt;Bè sostanzialmente il principio non è errato,&lt;br /&gt;dovrei però forse tener più conto del pubblico,&lt;br /&gt;ammesso che ci sia o che mai cisarà.&lt;br /&gt;Sono le 19:50, tra poco usciremo. &lt;br /&gt;Stasera c'è lo spettacolo di Luttazzi.&lt;br /&gt;Mi hanno detto, hanno venduto anche posti in piedi.&lt;br /&gt;Spero d'esser vigile, durante la settimana crollo, la mia autonomia&lt;br /&gt;subisce un picchio vertiginoso, le mie capacità improvvisamente annullate.&lt;br /&gt;Tutto esaurito, proprio tutto, spero ne valga la pena.&lt;br /&gt;Pietro è un po' incazzato,&lt;br /&gt;dice che gli preferisco il computer o giù di lì, il concetto è fondalmente quello.&lt;br /&gt;Mi ha appenan detto STRONZA,PERCHE' DEVI FARE COSI'?&lt;br /&gt;Ah quanto sono cattiva.&lt;br /&gt;Mi sta tirando i capelli. Non so chi fra i due sia più sadico.&lt;br /&gt;Effettivamente lo so.&lt;br /&gt;Io sono molto più sadica.&lt;br /&gt;Mi strattona, sono impossibilitata.&lt;br /&gt;Scriverei per ore ma il malefico me l'impedisce.&lt;br /&gt;C'è sempre qualcuno che ostacola avventure nel multimediale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113812886315133312?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113812886315133312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113812886315133312' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113812886315133312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113812886315133312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/prima-dello-spettacolo.html' title='Prima dello Spettacolo'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113787473068983150</id><published>2006-01-21T12:18:00.000-08:00</published><updated>2006-01-21T12:41:14.283-08:00</updated><title type='text'>Di nuovo sabato sera</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;E' di nuovo sabato sera.&lt;br /&gt;Sono di nuovo a casa di Pietro.&lt;br /&gt;Ci stiamo prodigando, qualche foto sul blog.&lt;br /&gt;Col mio pc e la mia inesperienza probabilmente tra due giorni sarei ancora qui.&lt;br /&gt;Senza nessuna foto pubblicata.&lt;br /&gt;Proprio stasera ne ho riviste alcune che avevo completamente dimenticato.&lt;br /&gt;E' assurdo, avevo dimenticato persino di essere stata al centro, al centro della foto.&lt;br /&gt;Avevo dimenticato l'attimo preciso, il flash.&lt;br /&gt;Pazzesco quanto io possa essere stupida.&lt;br /&gt;Dimenticare momenti della propria vita a distanza di qualche mese.&lt;br /&gt;Sono patetica.&lt;br /&gt;Incubus. Non li ho mai amati troppo.&lt;br /&gt;Non è casa mia e non posso permettermi di ribattere più di tanto,&lt;br /&gt;devo subire il gusto altrui,&lt;br /&gt;almeno dovrei,&lt;br /&gt;non accade poi così spesso.&lt;br /&gt;Preferirei qualcos'altro.&lt;br /&gt;Le foto non sono un granchè. Anzi.&lt;br /&gt;Già mi immagino i commenti.&lt;br /&gt;Ho messo da pochissimi giorni quella sorta di.. come dovrei chiamarlo.. "contatore"?&lt;br /&gt;Be' in 4 giorni già un 46 persone. Mi sembra lodevole. Per altri sarà nulla di nulla,&lt;br /&gt;nella mia testolina di neo blogger è assolutamente lodevole.&lt;br /&gt;Naturalmente chi si trova per sbaglio, non torna.&lt;br /&gt;Troppe cazzate. Chi ha voglia di leggerle?&lt;br /&gt;Il nono post è già tante cretinate. Io non tornerei, su un blog così.&lt;br /&gt;Scrivo a raffica, come al solito. Non amo il lavoro di lima, se non strettamente necessario. O meglio, l'amo in determinate circostanze, quando è indispensabile una certa coerenza, una certa fluidità che non sempre raggiungo.&lt;br /&gt;Col mio muovere le dita sui tasti.&lt;br /&gt;Il film che ho visto l'altro giorno, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"IL SOLE"&lt;/span&gt;, era davvero pessimo.&lt;br /&gt;Di Aleksandr Sokurov. Dunque. Quasi mi mancano le parole.&lt;br /&gt;Capisco, anzi magari non capisco. Mi dilettano nelle sale da cinema, qualcuno penserà,filmetti commerciali pseudo-impegnati.&lt;br /&gt;Qualcuno penserà che tale sole, bè, qualcuno penserà che è un gran bel capolavoro.&lt;br /&gt;Discordo io. Davvero pesante, il tema poteva anche essere interessante, soprattutto inserito nella trilogia, come sostiene lo stesso Pietro. Non per sminuire il lavoro del regista russo, che pare essere uno di tutto rispetto. Tuttavia riconosco la mia incapacità, inadeguatezza.&lt;br /&gt;Ero impossibilitata, soffocata dagli sbadigli troppo frequenti, in tutta franchezza.&lt;br /&gt;Suppongo di aver anche contribuito alla rottura definitiva di una delle simpaticissime sedute che popolano il Supercinema a Chieti. Cazzo che perdita.&lt;br /&gt;Ops, qualcuno dice che non dovrei dire cazzo. Ok, non lo dico così spesso, davvero.&lt;br /&gt;Non mento.&lt;br /&gt;Mi accorgo di scrivere un bel po' stasera, non ho neanche fame. Strano. Tra poco andremo a cenare, FICTIO suppongo, tanto per cambiare.&lt;br /&gt;Mi sto accorgendo che le foto che ho messo sono davvero brutte.&lt;br /&gt;Dicevo? Si, il fictio. Adoro quel posto.&lt;br /&gt;Ci porterei chiunque, anche il mio peggior nemico. Per affogarlo nel vino.&lt;br /&gt;Sono sul letto di Pietro, lui legge l'Internazionale. Pietro è il tipaccio che appare in qualche foto. Be', neanche lui è venuto troppo bene, ma non glielo diciamo.&lt;br /&gt;Domani è il suo compleanno.&lt;br /&gt;Il mio è il 7 marzo. Non c'entra niente lo so.&lt;br /&gt;Sono troppo noiosa. E' sabato. Come l'altra settimana, di nuovo sonno.&lt;br /&gt;Di nuovo, sono patetica. Dormirò domattina, anzi no, forse mi sveglierò. Sarà terribile, imprecare, perchè perchè proprio oggi che potevo dormire?&lt;br /&gt;Forse è meglio chiuderla qui questa buffonata, almeno per stasera.&lt;br /&gt;L'umiliazione è gia ben troppo maturata nel corso di queste righe.&lt;br /&gt;Pessimo. Davvero pessimo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113787473068983150?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113787473068983150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113787473068983150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113787473068983150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113787473068983150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/di-nuovo-sabato-sera.html' title='Di nuovo sabato sera'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113760879576726152</id><published>2006-01-18T19:24:00.000-08:00</published><updated>2006-01-18T10:26:35.783-08:00</updated><title type='text'>Frasette</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Riporto qui di seguito alcune frasette, poesiole sbucate fuori da non so dove alcun mesi fa.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;"Sono così grata &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;alla tristezza per non avermi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#993399;"&gt;mai abbandonata &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;che oggi, una timida felicità &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;proveniente dal nulla, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;mi infastidisce come uno &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;spiraglio che di mattino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;urta un sonno profondo"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;"Forse mi sono trovata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Ho gridato per anni, urlato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;mesi di solitudine,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;non chiedetemi d'essere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;qualcun'altro, sono solo ciò che non vorrei"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;"Freddo. Vuoi caldo? Io credo di no.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;E' così dolce tremare al buio, che&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;tenebra fresca di luce! Uno spiffero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;di raggio, un alito di giorno, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;un venticello d'agosto ombrellone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Qualche fiocco d'ocra luglio, grandine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;di ghiaccio da sabbia. Corvi che sembran gabbiani,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;che dolce gelo mattino!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Pioggia mattutina di spiaggia, pozze di gennaio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;d'acqua salata di ghiaia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Vuoi caldo?Hai solo freddo, e sta'bene."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;"Fermerei ora &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;ciò che non ho, quel poco che ho.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Aprirei un chiosco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Mi venderei sinceramente a chiunque&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;potesse capirmi,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;venderei ciò che ho in mente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;dall'ora, all'ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;Temo che rimarrei sola, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;nel mio chiosco"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#993399;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113760879576726152?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113760879576726152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113760879576726152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113760879576726152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113760879576726152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/frasette.html' title='Frasette'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113760699894971153</id><published>2006-01-18T18:55:00.000-08:00</published><updated>2006-01-18T09:59:47.520-08:00</updated><title type='text'>Storia di Emilio Paranoico</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Mi concedo il lusso di riportare qui di seguito un racconto molto carino, che volentieri spaccerei per mio se l'autore non fosse un caro amico.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;" Emilio Paranoico nacque un giorno da una signora anziana e Zeus travestito da Anfitrione. Fin da piccolo portava sempre i capelli a zero perchè non l'avevano fregato con la storia della forza in testa. Infatti fin da piccolo si era accorto che ci ce l'aveva fattanon avva usato la testa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;All'età di un anno la madre mise nella culla un paio di serpenti di gomma. Emilio paranoico preferì il ciuccio. A due anni già ne aveva tre perchè era un tipo troppo anticonformista. Un giorno andav in chiesa l'altro non faceva nulla. Emilio Paranoico smise di alternare le due professioni quando ne capì la differenza. Tanto valeva restare a casa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Poi dovette andare a scuola. Cercò di smettere, ma la madre lo obbligava dicendo che impegnandosi e interessandosi sarebbe divenuto dipendente. Ma lui li vedeva i tossici che si facevano dell'illusione che tutte quelle nozioni avessero un fine seguente. Emilio Paranoico aveva un grande cuore e cercava di dissuaderli, ma non ci sono comunità per chi soffre senza stupefacenti. E forse è meglio così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Però Emilio Paranoico non amava l'ignoranza .Solo che era una condizione fondamentale per mantenere la truffa alla popolazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;A undici anni si accorse di essere un eroe. Sconfisse lIdra, la maestra dalle mille doppie punte con un buono per un parrucchiere. Non risorse nè subito nè alla terza ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Emilio Paranoico divenne adolescente in fretta perchè un pomeriggio non aveva niente da fare. Si sforzò, il viso divenne rosso e fiorirono i brufoli, poi urlò fino alla morte e rovinandosi la voce la cambiò, quindi s'innamorò di un attaccapanni sinuoso e si spezzò il cuore rompendolo. Quindi dopo mille lacrime capì che la vita andava avanti ugualmente. Lo stesso schifo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Un giorno incontrò un mostro strano, un enorme cinghiale chiamato evangelista anacleto. Tutto finì presto. Black out e non aveva salvato. Gettò via il disco "Hercules e l'invasione degli anticorpi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Incontrò una ragazza bellissima, con una scusa la fermò, le chiese se aveva un fiorino. Ricordati che devi morire, gli rispose. Se lo scrisse e la ringraziò. Lo stesso giorno incontrò diversi anziani, un pelato di mezz'età ed una baby gang. Non chiese più nessun fiorino. Emilio Paranoico era un po' razzista in effetti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Una volta uccise un tizio che andava sempre vestito di verde. Non fu un episodio di cannibalismo perchè non lo mangiò e poi non era tantissimo razzista. Emilio Paranoico, intendo. Pregò a lungo per farsi perdonare. Non ci fu alcuna risposta, cazzo almeno a lasciare un recapito, la segreteria, nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Il Gran Maleducato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Gli amici lo chiamavano il cinico.Però non avevano il suo numero e manco il cellulare. Quant'era difficile comunicare a quei tempi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;Poi una mattina a Emilio Paranoico che aveva sterminato mostri su mostri fu troppo pesante l'infilarsi i soliti panni e uscire. Capita. Ciucciò il tubo di scappamento&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;color:#000099;"&gt;della fiat seicento della madre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;E io ci stavo al funerale perchè mi pare brutto quando una persona muore e nessuno la ricorda. Sostenni le sue ceneri fino alla fine e gli cantai piano yellow submarine perchè lui era troppo anticonformista ed essere banale mi sembrava ucciderlo una seconda volta. "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113760699894971153?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113760699894971153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113760699894971153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113760699894971153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113760699894971153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/storia-di-emilio-paranoico.html' title='Storia di Emilio Paranoico'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113731901062709363</id><published>2006-01-15T11:00:00.000-08:00</published><updated>2006-01-18T01:04:17.063-08:00</updated><title type='text'>Match Point</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/1600/match-point-poster-1.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/400/match-point-poster-1.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;Dunque.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Siamo andati a vedere questo film, Match Point.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;La sala era più piena del solito. Comunquevuoticcia.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Il film è carino. Non entusiasmante.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Un po' angoscioso alla fine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Mi viene in mente una frase dello stesso Woody, che dice, riguardo Match Point.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;La fortuna conta più del talento.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;color:#6600cc;"&gt;Effettivamente, è il principio su cui si basa tutta la storia.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Ecco c'è questo tale, assolutamente un bel tale, che ha vauto una qualche possibilità che poi non è andato in porto. Il talento pare l'avesse, la fortuna non girava per lui. Suppongo si sia voluto riscattare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Lui steso lo dice, non va sottovalutata. Stava prendendo pollo arrosto in quel ristorante molto, molto chic.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Fa una scelta.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Decide di viversi la vita comoda, non rinunciando a nulla.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Entra meccanicamente in un ingranaggio perfetto, lui è il centro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Ecco, il film presenta tutt'un climax, un'ascesa graduata.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Lui si addentra sempre più in questo mondo assolutamente incantato fatto di goliardia, lusso e quant'altro. Polo, caccia, finanza. Fa girare la fortuna.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Ogni scena è un passeto avanti.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Ogni evento sempre un po' di più.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Naturalmente si deduce facilmente cheuna tale situazione porti al collasso.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Discutevamo con Pietro, ieri.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Lui sosteneva che il protagonista vivesse due vite parallele, che facesse una scelta, che fosse innamorato di Scarlett.&lt;/span&gt; I&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;o appoggiavo la teoria della scelta.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Discordavo su altro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Ecco secondo me non si tratta di due vite paralle, s'incontrano più di una volta, le vite, non sono due. E' sempre la stessa. Filo conduttore, come già accennato, la fortuna sfacciata del bel tale.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Se la costruisce quanto puo', quando non può, fortuna per lui è fortunato lo stesso.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;La scelta c'è, è vero, ma non è amore per lei.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;All'inizio era ossessione per Scarlett, ma non solo per lei. Era ossessivamente tutto, quello di cui era ossessionato. Poi si stanca. Diventa fastidio, piano, niente fortuna. Va eliminata.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Assurrdo, proprio oggi che mi sentivo fortunato devo fare il lavoro sporco.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Non c'è traccia d'amore in questo film.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;L'ossessione inizia subito. L'innamoramento richiede più fatica, impegno.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;La fortuna lo salva anche alla fine, ti lascia un po' l'amaro ma non troppo. Le scene sono abbastanza azzeccate tranne qualcuna, concordiamo io e Pietro nel dire che quella con le visioni di lei e della vecchina se la poteva risparmiare. Stona e scolora.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Lui vivrà felice, perchè sarà anche felice, è quello il punto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Non se la prenderà troppo, non confesserà mai.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Troverà la sua felicità perchè così ha deciso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;La troverà.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;Come un mucchio di gente sporca che continua a vivere per fortuna, pura fortuna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#6600cc;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113731901062709363?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113731901062709363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113731901062709363' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113731901062709363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113731901062709363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/match-point.html' title='Match Point'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113726381529328740</id><published>2006-01-14T19:30:00.000-08:00</published><updated>2006-01-14T10:37:34.490-08:00</updated><title type='text'>Cinema: canta Fabrizio</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 0, 204);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono a casa di Pietro.&lt;br /&gt;Stiamo uscendo. Andiamo a vedere Match Point.&lt;br /&gt;A domani la recensione.&lt;br /&gt;Ho già un po' sonno. Me lo dovrò far passare, è sabato.&lt;br /&gt;Dormirò domani.&lt;br /&gt;E poi avrei dovuto recuperare, ho trascorrso tre giorni a casa per la pseudo influenza.&lt;br /&gt;Spero il film sia bello.Nutro medie aspettative.&lt;br /&gt;Non vorrei venissero deluse.&lt;br /&gt;Forse l'avremmo visto lunedì all'assemblea.&lt;br /&gt;No. Non accadrà.&lt;br /&gt;Bel casino.&lt;br /&gt;Che combino ora all'assemblea?&lt;br /&gt;300 persone?&lt;br /&gt;Bah.&lt;br /&gt;Rappresentante stupida.&lt;br /&gt;Purtroppo devo scappare.&lt;br /&gt;Pietro mi aspetta.&lt;br /&gt;Stringe tra le mani una copertina niente male, Fabrizio.&lt;br /&gt;Suona Fabrizio per noi.&lt;br /&gt;L'ha voluto lui.&lt;br /&gt;Non devo essere triste, stasera.&lt;br /&gt;Ma canta Fabrizio. Forse ha voglia di cinema anche lui.&lt;br /&gt;Sicuramente, Pietro ne ha voglia.&lt;br /&gt;A domani.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113726381529328740?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113726381529328740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113726381529328740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113726381529328740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113726381529328740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/cinema-canta-fabrizio.html' title='Cinema: canta Fabrizio'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113723679020570307</id><published>2006-01-14T11:55:00.000-08:00</published><updated>2006-01-18T01:07:30.760-08:00</updated><title type='text'>Scuola</title><content type='html'>&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204);font-family:verdana;" &gt;Sono a scuola con Ilaria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204);font-family:Verdana;" &gt;Casini con l'assemblea.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204);font-family:Verdana;" &gt;L'ora di storia seguente appare la pena più dura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204);font-family:Verdana;" &gt;Un saluto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204);font-family:Verdana;" &gt;Poco cordiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204);font-family:Verdana;" &gt;Molto poco cordiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204);font-family:Verdana;" &gt;Vogliamo andare a casa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113723679020570307?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113723679020570307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113723679020570307' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113723679020570307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113723679020570307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/scuola.html' title='Scuola'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113715448491014963</id><published>2006-01-13T13:20:00.000-08:00</published><updated>2006-01-18T01:10:52.093-08:00</updated><title type='text'>La Moda del Lento cos'è</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/1600/cover_modadellento.0.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 190px; CURSOR: hand; HEIGHT: 162px" height="110" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5449/2102/320/cover_modadellento.0.gif" width="100" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc33cc;"&gt;La Moda del Lento è il secondo album dei Baustelle. Il gruppo è ben poco noto. L'album, non recentissimo, irrintracciabile ed ugualmente sconosciuto. La Moda del Lento per me sta tra quegli affaracci nostalgici che siamo costretti a tenere sotto il cuscino. L'incontrai la prima volta in una camera solo colore che per me tutt'ora vuol dire troppo.Me lo presentò una ragazza, assolutamente affacinante nel suo essere così simile a chi scrive. La mia stessa frangia, le mie stesse scarpe. Di lì a poco sarebbe diventat una delle persone più importanti della mia vita. Forse, lo era già. Quella stanza è sempre stata puro caos, nel senso letterale del termine. Al suo interno mi ammaliavano le foto, i tanti agganci che vi avrei trovato per le mie migliori fantasie. La Moda del Lento tuttavia trovava spazio in quella miriade di ninnoli e fronzoli, forte dei suoi suoni primaverili. Da quel giorno, dal giorno in cui l'incontrai, fu amore. Non fece troppa fatica, per quanto riguarda la sottoscritta, il terreno delle nuove conoscenze non èpoi particolarmente impervio. La Moda del Lento divenne un appuntamente settimanale, pomeridiano, sottofondo di preparativi e futili commenti femminili su gonne, calze, persone. Ad essa sono legati i ricordi più dolci di un periodo stranamente sereno, leggero, colmo di ore trascorse a passeggiare, risate disincantate, di amicizia e di commovente nostalgia. Col trascorrere delle settimane la memoria aveva acciuffato ogni singolo termine, ogni canzone, nonostante quei suoni ammalianti non fossero in mio possesso. Ogni sabato l'appuntamento si rinnovava ed era subito sorriso: canticchiare insieme era ormai di rito, gli attacchi non celavano più alcun inganno, i tempi erano perfettamente gestibili. Cin cin per inziaire, poi l'arrivo dello ye ye, movimenti strani fino ad alain delon. La Moda del Lento era la palese espressione della nostra complicità, il sincero impegno che avevamo preso l'una con l'altra. Poi non so bene cosa accadde, trascorsero i mesi. Al caldo primaverile dovemmo sostituire l'inverno. La Moda del Lento lasciò spazio ad altri dischi e con loro ad altre persone. La sua assenza divenne terribile, insostenibile. Lentamente abbandonammo la musica, con lei le passeggiate, il sabato. Non andai più in quella stanza per diverso tempo: misi da parte i malinconici ricordi e proseguii. Certo, nuove canzoni, altri ritmi, ma il risultato era ben diverso: niente più magia, niente più amicizia. Nuovamente mi sentivo sola come quando non la conoscevo, la Moda del Lento. La situzione di stasi mi logorava, avrei dovuto fare qualcosa. Pian piano, una canticchiata di là, una fischiatina di là, rincrociai lo sguardo di quella ragazza stranamente affascinante. I mesi ci avevano indotte a pensare che ogni cosa avrebbe avuto un sapore differente, che nulla sarebbe tornato alla primavera. Invece non fu così: ogni minuto trascorso insieme nelle rare occasioni divenne conferma del nostro affetto, sguardo complice e compiaciuto di chi si conosce bene, molto bene. Non fu facile, a volte la Moda del Lento faceva lunghissime passeggiate e la perdevo di vista, altre volte le sue telefonate quasi riempivano settimane. Un giorno mi decisi e la chiesi, scelsi un bel cd sottile e me la regalai. Trascorsi intere giornate a piangere e a pensare, avrei mai potuto vivere senza di lei? Scrissi sei una sorella, e piansi. Le parlai, e piansi. Piansi come mai avevo pianto, rinunciai al mio orgoglio che non aveva mai lasciato spazio a nulla e cancellai mesi di incomprensioni. Iniziò un nuovo periodo, questa volta il sorriso non era più nascosto da nuvole maldestre. Ero felice come non mai. Andò via, perchè è così che vanno le cose. L'abbracciai forte: ti porterò sempre nel cuore dimenticarmi, non dimenticarci. Da quel giorni viviamo due vite parallele, fatte di racconti minuziosi, di cronache piene, di rari abbracci mensili. Nonostante ciò, me ne sto ore ad ascoltare la Moda del Lento, a rileggere sguardi impressi nella mia testa. E' trascorso un anno e mezzo, nn c'è giorno in cui non pensi di voler tornare indietro a quand'eravamo entrambe un po' più piccole. Allo stesso modo, non c'è giorno in cui non abbia voglia di chiamarla. Allora alzo il telefono e le dico: ti voglio bene, aspetto impaziente il tuo ritorno. Nel frattempo, ascolto Baustelle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113715448491014963?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113715448491014963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113715448491014963' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113715448491014963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113715448491014963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/la-moda-del-lento-cos.html' title='La Moda del Lento cos&apos;è'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113706503595809245</id><published>2006-01-12T12:15:00.000-08:00</published><updated>2006-01-18T01:08:14.473-08:00</updated><title type='text'>Phantagiustica</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#666600;"&gt;Dimenticavo, Phantagiustica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#666600;"&gt;C'è di mezzo Phantastica, a mio parere la canzone più bella dei Verdena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#666600;"&gt;Giu per mescolarci Giuliana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#666600;"&gt;Che anche doveva starci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#666600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113706503595809245?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113706503595809245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113706503595809245' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113706503595809245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113706503595809245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/phantagiustica.html' title='Phantagiustica'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-20868133.post-113706276673129478</id><published>2006-01-12T11:50:00.000-08:00</published><updated>2006-01-14T10:31:51.560-08:00</updated><title type='text'>Il primo Post</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ok. Inizia questa storia del Blog.&lt;br /&gt;Per me sarà un bel casino.&lt;br /&gt;Non sono poi troppo pratica.&lt;br /&gt;Combinerò un bel casino.&lt;br /&gt;Non sono poi troppo pratica.&lt;br /&gt;Stamattina sono a casa. Influenza. Pseudo influenza.&lt;br /&gt;Stupida vacanza in mezzo ad un mare di alzate alle sette.&lt;br /&gt;Forse tornerò domani.&lt;br /&gt;Forse non tornerò mai.&lt;br /&gt;Forse sono già tornata.&lt;br /&gt;Questo è il mio blog.&lt;br /&gt;Questo è il mio primo post.&lt;br /&gt;Combiinerò un bel casino.&lt;br /&gt;Che stupida vacanza.&lt;br /&gt;Mi ci voleva una stupida vacanza da scuola per pubblicare un post.&lt;br /&gt;Il primo post.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/20868133-113706276673129478?l=phantagiustica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phantagiustica.blogspot.com/feeds/113706276673129478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=20868133&amp;postID=113706276673129478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113706276673129478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/20868133/posts/default/113706276673129478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phantagiustica.blogspot.com/2006/01/il-primo-post.html' title='Il primo Post'/><author><name>Giuliana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01440045189162645542</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
